
<John mi manca tantissimo. Malgrado sia morto da quasi 17 anni. Solo adesso me ne rendo conto veramente. A volte il suo ricordo diventa un pensiero insopportabile>. Sono parole di Sir Paul McCartney, di professione “mito vivente”, con le quali ha esordito in una recente intervista all’ emittente inglese “Sky tv”. Sono parole di Sir Paul McCartney, di professione “mito vivente”, con le quali ha esordito in una recente intervista all’ emittente inglese “Sky tv”. I pezzi del mosaico stanno andando al loro posto. Le antiche intolleranze (Yoko Ono, moglie di Lennon, ha messo a disposizione il materiale inedito del marito ai tre antici compagni Paul, Ringo e George) non hanno più ragione di essere. E’ tornato invece il sapore dolce degli otto anni favolosi da Beatles, ripresi con stile e successo un anno fa, con l’ uscita di raccolte e inediti: operazione di marketing ma anche di sincera nostalgia.
Di sapori, appunto, si parla giustamente per “Flaming pie”, il nuovo e atteso album di Paul, affascinante e iperattivo cinquantenne rock..
Di più. Prendendo spunto dal titolo “dolciario” dell’ album, uscirà un nuovo libro di ricette culinarie, realizzato dalla miglie Linda. I due sono da sempre strettamente vegetariani.
Il mito del “bello dei Beatles” è assolutamente inossidabile. Giorni fa Paul ha risposto alle domande dei fan (tre milioni di “contatti” via Internet in poche ore) dal microfono di una radio americana. Il settimanale tedesco Der Spiegel ha “messo in rete” tre frammenti di un duetto tra Lennon e McCartney avvenuto nel ‘74: quattro anni dopo lo scioglimento ufficiale della band, in un peeriodo in cui i Due, ufficialmente, si detestavano.
Fioriscono le leggende metropolitane su antiche fidanzate di Paul e vacanze in Italia, figli sparsi per il Mondo e improbabili “reunion” dei tre superstiti o con Julian Lennon, il figlio che più ricorda nell’ ispirazione e nell’ aspetto il famoso padre, o con Elvis Costello, il raffinato musicista che tanto ha tratto dai Quattro di Liverpool.
Le prime soddisfazioni, per Paul e la moglie Linda, stanno arrivando anche dai figli. E’ noto il successo della stilista Stella, 25 anni, assunta dalla maison Chloè al posto di Karl Lagerfeld, adesso è il fratello minore James a muovere i primi passi come musicista accanto al padre.
, dichiara Paul.
La verità è che la famiglia McCartney va per la sua strada, senza atteggiamenti da superstar, esorcizzando i dolori, come quello per la malattia tumorale della moglie di Paul, Linda.
Per stare accanto alla moglie, uno dei sodalizi più solidi nel mondo del rock, il musicista di Liverpool aveva rinviato tutti gli impegni a tempo indeterminato.
“Flaming pie” è nato proprio durante la vacanza di convalescenza di tutta la famiglia. Convalescenza vuoi dagli acciacchi vuoi da un momento artisticamente confuso.
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Il risultato è eccellente. Si parla a ragione del “Disco bianco” di Paul, così come lo fu ai tempi dei Beatles per il doppio “Black album”, il più sereno ed ispirato della grande band. Il disco si lascia ascoltare, come si farebbe per le chiacchere di un vecchio amico. Numerosi sono i riferimenti ai vecchi amici, e a Lennon in particolare: suoni, arrangiamenti, atmosfere che i fan dei Quattro riconosceranno facilmente.
Ecco, allora, che l’ attività riparte; e si parla già di una futura tournée. McCartney ha avuto incarico dalla Emi di realizzare un secondo “Oratorio” (una composizione classica a tema), dopo quello del ‘90 dedicato a Liverpool, per festeggiare i cento anni de’ “La Voce del padrone”, la famosa Casa di edizioni che ha per simbolo il cane e il grammofono. Presumibilmente, la prima esecuzione avverrà nell’ autunno del prossimo anno a Londra. Nel frattempo è stato realizzato un ennesimo documentario, con accluso proamma radiofonco.
Continuano, inoltre, le iniziative benefiche di Sir Paul. Recntemente è tornato alla Scuola di Musica di Liverpool, la “Performing Arts”, di cui è beneffattore, e ha parlato a lungo con i giovani musicisti, tenendo una lezione su come comporre una canzone: . Non solo. A una scuola pubblica del Galles in difficoltà ha “staccato” un assegno di 100mila sterline (circa 280milioni di lire) come contributo.
Dopo la realizzazione delle “Anthology” ufficiali dei Beatles e la pubblicazione dell’ inedito e contestato “Free as a bird”, oltre al mai abbandonato George Harrison, Paul ha ritrovato sulla sua strada anche Ringo Starr, che suona in alcune canzoni del nuovo album.
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Bello e buono. Simpatico, generoso. E i difetti? Pure quando, durante un tour giapponese con la sua “Band on Run”, gli fu impedito l’ ingresso nel Paese per possesso di droga leggera, nessuno, tra i fan che avevano acquistato il biglietto per il concerto, chiese indietro i soldi. Meglio conservare il “cimelio” di uno show mai avvenuto.
Vero Mito, che vola più in alto delle terrene emozioni, Paul risponde volentieri anche alla "domanda impossibile". <I nuovi Beatles? Non esistono. Ascoltare certe canzoni degli Oasis, però, mi fa una certa impressione...>.
Bruno Marzi
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