L'importante è L'Unità. Da un referendum all'altro tentando di cambiare la Legge elettorale. No!
L'azione dei "più realisti del re" - pure ignorantoni - che ieri sera al Festivalone-one-one hanno cancellato la testata de' L'Unità da una foto d'epoca del 2 giugno 1946, fa coppia con l'elicottero dei Vigili del Fuoco dirottato dalle emergenze per portare Mogol e signora a casa. Il tutto mentre si prospetta una débacle della Destra di regime al prossimo referendum marzolino sulla Magistratura (dal primo a quello per il divorzio a quello sull'interruzione della gravidanza che viene sempre definito come "aborto" in termine cattolico-dispregiativo). L'arroganza malata e destabilizzante di questo Governo sembra non fermarsi mai, contro ogni logica. Adesso, promossa nottetempo, inizia il tentativo di modifica della Legge elettorale, giacché quella attuale non pare garantire all'Invincibile Armada un futuro sereno alle urne.Noi, malgré tout, siamo relativamente tranquilli, perché non si arriverebbe mai a una tensione civile perché secondo me... "una risata li seppellirà". Una risata, una sconfitta al referendum elettorale, tutt'e due. Fate voi. Diversa invece è la situazione di Trumpf in Usa. Le cronache quotidiane, speriamo prima che il Nostro scateni l'indicibile, raccontano di un Paese che sta reagendo democraticamente. Lento pede, ma speriamo non troppo. Il bugiardo arancione verrà travolto dalle elezioni di "mid-term" che, come sta già accadendo in alcuni Stati già cambiati di bandiera, sta andando verso un plebiscito democratico.In pratica, l'amico del cuore di Gioggia si sta sfracellando verso gli Ultimi giorni di Pompei, sperando erroneamente che quel potere economico che egli ha personalmente puntellato con dazi, petrolio del Venezuela e regalìe varie lo tenga in piedi. Non sarà così, e il timore è proprio che la Nazione con più armi in libera uscita al Mondo perda il senso dell'onore e della civiltà. Sinceramente, spero di no. Anche per questo l'italica soggioganza della nostra vulcanica Presidente del Consiglio si ritorcerà contro come un tagliente e ferale boomerang.E tutto pensando alla fine a quegli imbecilli ignoranti e sgammaticati che al Festival di Sanremo hanno cancellato da una storica foto la testata del giornale fondato da Antonio Gramsci.