Vannacci, i trenini, le lauree e il Fascismo
Premessa. Stamane ero a Cuggiono per il mio solito giro tra i trenini, spendendo poco e cercando qualcosa di bello. Nota positiva: finalmente ci sono bambini con gli occhi spalancati e i genitori felici. Saluto uno degli espositori che mi sta simpatico e da cui ho comprato in passato. Gli racconto che ho trovato questo bravissimo artigiano di Napoli che per un prezzo ragionevole mi sta facendo la stazione per il plastico. Lui risponde: "Io non compro dai cinesi, dai meridionali e dagli stranieri". Poteva evitare "cinesi" e dire solo "stranieri". Io con il sorriso gli faccio presente che da sempre sono di Sinistra. Insomma, arriva a dargli man forte una persona con qualche anno in più. A me scappa un: "Magari vi sta simpatico Vannacci... ". L'altro parte lancia in resta: "Io l'ho conosciuto. Ha quattro laurree, ha difeso cinque volte la Patria e onora l'Italia". Mah. Lascio perdere, dopo lo scambio di un paio di battute e loro a dire "voi comunisti" e l'altro a ribadire: "Sono fascista da sempre e me ne vanto". Nulla di più, o di meno.Ergo, per puro dovere giornalistico sono andato a vedere le lauree del novello "difensore di sterminate frontiere" (cit. Ben-Hur). In sintesi: Scienze Strategiche (Torino), Scienze Internazionali e Diplomatiche (Trieste), e Scienze Militari (Bucarest); a cui si aggiungono due master sempre in àmbito militare. Solo percorsi di guerra, oserei dire, con tanto fumo e poco arrosto. Il moderno guerriero da sala di comando. Appunto, comandante della Folgore, del Col Moschin e dislocato in alcuni teatri di guerra a tutela dei nostri militari in "peace keeping". Nessuna difesa dei Sacri Confini insomma ma una carriera da militare figlio di militare (un capitano di Artiglieria) decisamente esaltato e dotato di quella furbizia delirante di chi pervade la propria esistenza di ideali fascistoidi e nazistoidi e che inizialmente hanno fatto molto comodo a Salvini per racimolare voti extra, ma già ora, con la sua disceasa in campo personale in politica, preoccupano Gioggia e il suo manipolo perché il 4% di infoiati nazionalsocialisti abbatterà la Lega e renderà la Maggioranza altamente - e fortunatamente - vulnerabile.Dal punto di vista sociologico, nulla cambia. Lo zoccolo duro dei fissati di fasci e orbace rimane sempre quello. Invece, proprio come i loro nonni e genitori con la DC, la maggioranza di chi oggi vota a Destra lo fa per clientelismo spicciolo, per non cambiare nulla, o forse per pensare di sopravvivere così facendo. Errore di cui molti si stanno rendendo conto. Vannacci e il suo, di manipolo, di per sè non fanno paura; però di rimando potrebbero ridare alito alla mefitica genìa dei terroristi e guerrafondai bombaroli anni Settanta. Mi viene in mente, e con un sorriso, il famoso film di Monicelli con Ugo Tognazzi ("Vogliamo i colonnelli" del 1973, che sbertucciava il tentato Golpe Borghese) dal quale traggo la foto di oggi...