La nera banalità del Male (Marco e Sempio)

Pubblicato il 17 marzo 2026 alle ore 17:44

C'è una ragazza italiana che da Miami spara bordate forti e precise sulla mala gestione della Legge in questo Paese. E NO, il referendum non c'entra niente. Francesca Bugamelli, in arte Bugalalla. sta diventando l'eroina laica e giustiziera sul caso Garlasco che, tra viaggi e intemperie (cit. Ivan), presto arriverà faticosamente in porto grazie alla tigna quasi eroica di un gruppo di magistrati abili quanto indipendenti e decisi. Mi riferisco alla procura "napoleonica" di Pavia e alla megateneza dei caramba di Milano, gente super preparata. Ho seguito per più di un'ora l'ultimo video su Youtube del canale "Bugalalla", dedicato al computer di Chiara Poggi e alle bugie di numerose persone, definite con nome e cognome da Francesca come forieri del "più grande depistaggio nella storia del crimine in Italia". E pure quella "disgrazia" della mefitica Bruzzone per una volta potrebbe veramente avere qualcosa in mano...In sintesi, nel 2008 Tizzoni & Reale, la strana coppia difensiva della famiglia Poggi, hanno mostrato nell'ufficio di Vigevano immagini pedopornografiche attribuendole al computer di Stasi; ma non era vero e arrivavano da chissà dove, e quindi detenevano in ufficio fraudolescamente materiale "pedo" . In pratica hanno convinto amici giornalisti, e giornaliste, che Stasi (testuali parole nel libro di Tizzoni a pag.18) era "malato" e quindi probabile assassino. Tutte cose smentite da varie sentenze e dai periti del Tribunale. Loro, però, hanno continuato con questa disinformazione, sempre in un programma tv di Retequattro e sempre senza avere mai un serio contraddittorio. E questa è la prima parte.Dati forensi alla mano, riordinati per l'evenienza, Bugiagalla ha provato che non solo Marco Poggi e Andrea Sempio visionavano porno sul computer della povera Chiara quando lei non c'era, ma frequentavano anche, tramite il browser Tor, siti "pedo" con tanto di chat e quiz sull'argomento. Scaricavano e tra un porno e un pedo giocavano alle corse delle macchine per tutta la notte. Io e mia moglie abbiamo visionato più di un ora del video di Bugiagalla (il più recente sul suo sito) e per prima cosa ci siamo chiesti come mai i genitori di Chiara non curiosassero su cosa facessero i due ragazzi con il computer della figlia. A seguito di ulteriori indagini, non solo è plausibile ma pare tecnicamente certo che Marco sapesse come accedere facilmente (lessi che la password era 1111... ) ai video intimi di Chiara e Stasi, cosa sempre negata con veemenza, forse troppa. Come per lo scontrino, come padre e figlio in una baita irrangiungibile, come una luce accesa la notte prima nella casa vuota della nonna...Sono volutamente restato sul vago, ma se andrete a dare un'occhiata al video di Francesca potrete avere molte risposte. In particolare sull'apparentemente illogica insistenza dei Poggi, degli avvocati e dei consulenti nel voler ribadire la colpevolezza di un condannato in via definitiva. Bugiagalla paventa tempi relativamente brevi per le delibere degli inquirenti, così come una serie di denunce "a cascata" e forse fermi per parenti, amici degli amici, e pure per chi tra gli inquirenti della prima ora è sembrato troppo distratto nel guardare da un'altra parte.Presidente, alla fine della storia questa ragazza merita il cavalierato...

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