Tranquilli: non ho sbagliato la citazione biblica. L'ho solo rafforzata. Anche se sinceramente non so cosa possono raccogliere i guerrafondai e i politici semianalfabeti che seminano appunto "cose da Antico testamento" (cit. "Ghostbusters"). In effetti, la massima che indica come non convenga diffondere odio e rancore - tra le altre cose - viene dalla Bibbia e dal profeta Osea, che stigmatizzava certi comportamenti dei religiosi. Ma va? Insomma, le azioni di Trumpf e Netanyahu, per restare nell'attualità, si stanno ritorcendo contro i loro fautori, che hanno mal calcolato tutto l'ambaradàn... E la rabbia degli Emirati monta veloce.
Dal punto di vista militare, come hanno spiegato diversi osservatori anche dagli Usa e da Israele, l'Iran è stato solo "stuzzicato". Per decenni si è preparato a questo momento, e la stragrande maggioranza degli arsenali bellici è intatta e sottoterra. E' per questa ragione che anche le intelligence coinvolte hanno consigliato un veloce disimpegno dalle azioni intraprese.
L'Iran può continuare per anni, e può colpire duramente grazie ad arsenali convenzionali di ultimissima generazione, alla strategia di danneggiare non solo le basi Usa in Medio Oriente, ma anche tutte le strutture tecnologiche collegate, come i grandi impianti di sorveglianza con le loro mega antenne. Per contro, proprio Usa e Israele stanno bloccando informazioni e immagini sui propri danni e vittime, diffondendo controinformazione (sai che novità... ). E' certo che, per esempio, la blindatissima portaerei "Gerald Ford" abbia subito danni ingenti, al punto da indurre Trumpf (ricordo sempre che è di origine tedesca, cioé un immigrato.. ) a spostare in zona una terza portaerei. Non si tratta solo di un degenerato pantano militare, però. Lo sanno bene i Paesi che vivono di petrolio, affari e turismo che attualmente si trovano in grande difficoltà.
Abbiamo letto di importanti rappresententi degli Emirati del Golfo che hanno preso posizione decisa, accusando Usa e Israele di azioni illegali e non coordinate (mica solo Crosetto era all'oscuro) che appunto stanno provocando danni sia economici sia di immagine - cosa più importante - in una zona che vive della sua facciata sì maschilista esteriormente (buon Otto marzo!) ma che per gli affari si dimentica di etica, religione e quant'altro. Dello Stretto di Ormuz bloccato "a singulto" sappiamo già tutto. Aggiungo che è proprio l'Iran che si sta, per così dire, "trattenendo" dal punto di vista della potenza di fuoco. E l'Italia che va? Già: dove va? Gioggia e il Deejay da Spiaggia continuano a sparare post su... la guerra, l'Europa, i prezzi in salita? NO (è il caso di sottolinearlo). Loro si preoccupano del piccolo bimbo di Nola e della famiglia del bosco, con il solo scopo di far passare magistrati e inquirenti come brutti, sporchi e cattivi. E da comandare a bacchetta, con vista sul referendum. L'Iran comunque ci ha avvisato: "Non toccateci se non volete avere problemi". Quasi quasi mi viene nostalgia di Craxi e dell'orgogliosa reazione a Sigonella...
Nell'immagine le Forze dell'ordine italiane (Vam e Carabinieri) che fermano i marines e proteggono l'aereo con esponenti dell'OLP.
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