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Sarà ospite di Fabio Fazio il 7 dicembre, e dalla Carrà una settimana dopo. Tom Jones, 68 anni "alla grande", presenta "24 Hours", nuovo cd di inediti in uscita il 28 novembre per la S-Curve-Emi in cui per la prima volta co-firma i testi di 9 canzoni su 14, canta una cover da Bruce Springsteen, "The Hitter" mente Bono e The Edge addirittura sono onorati di "scrivergli addosso" un brano autobiografico, "Sugar Daddy", forte e allo stesso tempo scherzoso, come la cover da Tommy James end The Shondells (Quelli di "Crimson and Clover-Soli si muore") di "I'm Alive". Si tratta di un disco modernissimo nei suoni e negli arrangiamenti, in cui la fanno da padrone l' anima soul e la voce d' acciaio dell' artista di Pontypridd recentemente insignito dalla regina Elisabetta del titolo di Cavaliere.
Quello di Tom Jones, voce miracolosamente cristallina, è un caso più unico che raro. Sposato "seppur con qualcosa da farmi perdonare" da 51 anni ha anche dedicato un brano alla moglie Linda, "The Road". Nel brano che da il titolo al cd, e che parla di un condannato a morte nelle sue ultime ore, riprende un grande successo del passato. "E' la continuazione di "Green Green Grass of Home" - spiega il cantante gallese, vero nome Thomas Jones Woodward - in cui ho voluto dare un senso di ciclicità agli avvenimenti della vita. E' anche lo spirito che mi spinge a guardare sempre avanti nel lavoro". Domiciliato a Los Angeles dal '75 Tom Jones dichiara di "amare la tranquillità di una vita che, fuori dal palcoscenico, è tranquilla e serena". Una mosca bianca, insomma, e, ve lo garantiamo, un supremo esempio di professionalità, disponibilità e simpatia.
E di libertà. "Non ho mai cantato qualcosa che non mi piacesse - confessa - con la sola eccezione di "What's New Pussycat" di Bacharach, che ho poi capito nell' ottica del film con Woody Allen, e con il passare degli anni ho ulteriormente aumentato il controllo sulle mie attività. Così, con l' attuale cambiamento di etichetta, ho deciso di fare un ulteriore passo avanti, descrivendo direttamente le mie storie, collaborando e ispirando gli autori che collaborano con me. Ho scelto il brano di Springsteen perché tra quelli proposti era quello che mi coinvolgeva di più. La collaborazione con Bono è nata in un locale di Dublino, dopo buone bevute e in un clima rilassato. Lui ha confessato di ammirarmi molto e poi, dopo che gli avevo chiesto di fare una canzone per me, ha incominciato a farmi tantissime domande, a cui ho risposto con sincerità".
Tom Jones ama molto l' Italia, che ha visitato più volte. Ha duettato con Pavarotti e Zucchero. Gli sarebbe piaciuto con Mina? "All' epoca non si è fatta mai sentire - replica scherzosamente - e poi per me dietro un duetto ci deve essere sempre un progetto artistico". Da noi il suo più grande successo fu "Delilah", per mesi in testa alla "Hit Parede" di Lelio Luttazzi. Gli domandiamo se verrà di nuovo da noi per un concerto, e lui, con modestia: "Se il disco andrà bene e avrà successo, ne sarei molto felice!".
Bruno Marzi
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