Shit Happens. Però... FB 2025

Pubblicato il 28 luglio 2025 alle ore 09:48

 

Post in due parti: la prima di tragica attualità, la seconda di grande culo e bravura. Va detto. Insomma, incomincio dalle palate di cacca.
Ieri un anziano ottantaduenne (non settantino, come scritto erroneamente dall'Ansa per la fretta, e poi corretto) ha causato quattro morti - lui compreso - e una donna ferita grave, per un'immissione contromano in autostrada, in un tratto della Torino-Milano che conosco molto bene. Ho letto commenti di tutti i tipi sull'età, la distrazione, i caselli fatti male, eccetera. Faticavo però a trovare la giusta dinamica. Poi un commento mi ha illuminato.
E' praticamente impossibile immettersi erroneamente al casello. Ingressi e uscite sono ben delimitati, e non si possono più fare strane manovre se si è sbagliato all'uscita. In realtà il maturo signore deve essersi confuso in un'area di servizio (lo confermeranno le immagini al vaglio degli inquirenti). Sono molto larghe e, in molti casi, ingresso e uscita sono simili. E' strano però che alle 11 di mattina di una domenica non ci fossero auto in movimento che notassero il tragico errore.
Seconda parte, con lieto, lietissimo fine. L'ho già raccontata anni fa. Nel 1975, prima ancora di lavorare nella musica, conobbi Venditti, organizzando un famoso concerto piano e voce in Piazza Cavour a Vercelli. Legammo subito e ci rivedemmo al Festival Nazionale de' L'Unità a Firenze. Dopo lo show chiacchierammo a lungo con gli organizzatori, e verso le quattro di notte partimmo per Roma. "Vieni: ti faccio vedere la casa nuova", mi disse. Si sarebbe sposato a settembre, e ci sarei stato anch'io in Campidoglio. Antonello ama tantissimo guidare, e credo abbia anche un diploma di guida ad alta velocità. Insomma: "autostrada deserta" (come da futura canzone) e siamo alle porte di Roma. Centottanta all'ora (si poteva) e "Tubolar Bells" a palla dal mangianastri. L'auto era la nuovissima Citroen CX a benzina, fresca di concessionario. Auto che poi - usatissima - ho avuto anch'io. Venditti guida, al suo fianco la fidanzata Simonetta Izzo e io seduto dietro. Insomma, all'altezza di Orte, più o meno, nel buio vedemmo un'auto ferma, e a fari spenti, in corsia di sorpasso. Le sospensioni idrauliche della CX fecero il miracolo, unitamente ai pronti riflessi senza panico di Antonello. Scartammo l'auto con una specie di "s". Cinque minuti dopo eravamo all'Autogrill con un buon tasso alcolico.
Ho fatto questi due esempi perché è difficile non pestare il merdone, ma dipende come va a finire. Sarebbe stata una notiziola di pochi giorni e, in primis, non ci sarebbe stato tutto il resto per noi tre. Continuo a domandarmi perché ci fosse quell'auto ferma. Le persone morte ieri per quell'immissione sbagliata (non so se c'entra l'età o solo quella. Chi guida di merda a ottanta lo faceva già a venti... ) non hanno purtroppo avuto il tempo per farlo.

 

 

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