Antonio "Richelieu" Bissolotti e la Rai intervista Il Gazzettino 1999

Pubblicato il 7 agosto 2025 alle ore 19:48

Milano
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Con grande fatica e scarsa lungimiranza da parte dei più, si consolida anche da noi la collaborazione tra il mondo della musica leggera e quello della musica classica. Venerdì 20 maggio, dal teatro Regio di Parma, prende il via uno spettacolo in due tempi, con Alice protagonista, unitamente agli 80 elementi dell'Orchestra Sinfonica dell' Emilia-Romagna "Arturo Toscanini", diretta dal maestro Alessandro Nidi. Lo spettacolo verrà replicato al teatro Rossini di Lugo (Ra) il 21, al Valli di Reggio Emilia il 24, per terminare al teatro Astra di Forlì - città natale di Carla Bissi, in arte Alice - il 25 maggio. Si prevedono repliche estive, anche all'aperto, e un disco "live", molto probabilmente.
Supervisore del programma è Francesco Messina, musicologo e artista a 360 gradi, paroliere di Alice, nonchè fidanzato, da molti anni. Lo spettacolo si apre con "Art et decoration", dal titolo di un libro che appare in un quadro di Matisse del 1924, il celebre "Interno francese" per la stanza della baronessa Gourgaud. Alice canta 13 inusuali e poco conosciute canzoni - "Non si tratta di lieder riscritti per l'orchestra, ma di vere canzoni", precisa il maestro Nidi - di autori illustri come Satie (tutto inizi| con "Soirée Satie", nell'86, tra Alice e la musica classica) e Hahn, Ravel, Villa-Lobos, Ives e Saint-Saens.
Le orchestrazioni sono "storiche", come quella di Débussy per la "Gymnopedie" di Satie, o recenti, come nel caso di quelle di Fedrigotti. Anche per i testi non mancano i riferimenti illustri, come per "Down by the Sallery garden", da Yeats. La seconda parte dello spettacolo si intitola "Voyage in America", e vede in scena il pianista jazz Enrico Pieranunzi. Due gli autori: Milhaud, con il Secondo concerto per pianoforte e orchestra e la suite "La création du monde", e Gershwin con "I got rhythm", variazioni per pianoforte e orchestra, anche in questo caso. "Noi crediamo molto in queste aperture alla musica leggera - spiegano i responsabili dell' orchestra - sulla falsariga di esperienze celebri come quelle della London Symphony Orchestra: quelli che hanno deciso di togliersi anche il frac!".
Francesco Messina fa una battuta sulla recente "Sinfonia alpina" - "Benedetti Michelangeli ha sempre scritto le orchestrazioni per il coro della S.A.T.... " - e poi spiega: "Abbiamo interessi artistici che coincidono; lo spettacolo è il naturale seguito di "Mélodies passegeres", con più tempo per lavorare e l'orchestra al gran completo. E' anche una maniera non nostalgica per rivistare il Novecento, non solo musicale ma anche letterario". Alice: "E' stato un lavoro molto accurato, su musiche scritte per soprano lirico, anche se in forma di canzone. Per me è un momento importante e produttivo. Da questa esperienza nascerà anche un nuovo disco di canzoni. La polemica con la Emi, per la pubblicazione non autorizzata di "Chanson ègocentrique" in versione dance, è in mano agli avvocati. Di più non potevo fare!".
Bruno Marzi

 

Nella mia foto: Bissolotti con Meghan Gale

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