Carmen Consoli live acustica Il Gazzettino 2000

Pubblicato il 8 agosto 2025 alle ore 20:18

Cremona
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Funziona, la "Cantantessa" in versione acustica. Dal "Ponchielli" gremito ed entusiasta Carmen Consoli ha iniziato con successo il tour teatrale di sole 18 date che la porterà al "Comunale" di Belluno il 5 dicembre e il 12 al "Toniolo" di Mestre, per terminare il 30 al "Bellini" della sua Catania. Tanto per non privarsi di nulla, l' altra sera non è mancato nemmeno il sentito omaggio alla cremonese acquisita Mina, con una versione di "Nessuno" swingata sì, come faceva in maniera rivoluzionaria la signora Mazzini quasi quarant' anni fa, ma molto più tranquilla e sussurrata. Ed è proprio un certo "sussurro", un modo di porgere la voce così come l' interpretazione molto difficile, la chiave di volta dello spettacolo, cominciato con Carmen molto emozionata, nel solito look alla "chissenefrega", con magliettina gialla e gonna jeans lunga.
"Stato di necessità", album che ormai ha quasi un anno di vita, ha certamente dato una scossa all' atteggiamento artistico della 25enne cantautrice catanese, facendole recuperare quella verve appunto interpretativa, che per esempio in "Parole di burro" diventa - passateci il neologismo - "bacharachiana". E' anche una maniera di ricordare le radici della già lunga carriera, passata attraverso centinaia di esibizioni nei "piano bar" siciliani, prima di arrivare al palcoscenico di Sanremo e al successo, sia di pubblico sia di vendite (non a caso l' altra sera era presente il "gotha" della Universal-Polygram, la sua casa discografica).
Lo spettacolo, che l' altra sera è iniziato prestissimo, alle 20.50 (occhio all' orario!) è suddiviso in due tempi di 50 minuti. Spoglio il palcoscenico, con luci teatrali, appunto, a far da corona ai musicisti. Carmen canta e suona la chitarra, Massimo Roccaforte le chitarre, compresa una "Stratocaster" elettrica, e il mandolino, ma anche il pianoforte a coda in "Non volermi", che apre la seconda parte dello show. Leandro Misuriello suona contrabbasso e, in poche occasioni, il basso elettrico, Puccio Panettieri si sfoga alle percussioni, mentre Elena Maioni al violino e Eszter Nagypal al violoncello ingentiliscono ulteriormente il suono.
Venticinque canzoni in tutto, con il finale legato a un medeley tra "Besame Giuda" e la mitica "Lady marmalade" delle Labelle di Patty Labelle e Nona Hendrix (la terza componente non si ricorda mai... ), seguito dai "bis" di "Confusa e felice" e ancora un disfacimento-rifacimento di "Parole di burro". Carmen esegue tutto il meglio del suo già nutrito repertorio, a partire da "Non volermi", appunto, "geisha", "Anello mancante" (i titoli sono storpiati dalla stessa Consoli nella "scaletta" dei musicisti), "In bianco e nero", "Equilibrio precario", eccetera. Morale: poco lusingata dalle solite "sirene" discografiche, Carmen Consoli, attraverso nuovi arrangiamenti e stimoli diversi, ricerca caparbia una propria statura e maturità artistica, con il conforto, essenziale e "pagante", del suo pubblico.
Bruno Marzi

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