
Mi fu chiesto di redigere in poche righe il senso delle annate di ogni Festivalbar dalla sua nascita fino al 1998 compreso. Nel 1999, alla vigilia della nuova edizione, credo fosse Di Tutto che mi aveva chiesto questo box cronologico che credo possa interessare i più curiosi. Per gli anni successivi potete contere invece in numerosi articolo - e altri si stanno aggiungendo - che proseguono il racconto...
1963/64: il juke-box sta diventando una realtà concreta anche in Italia. Vittorio Salvetti ha un'idea semplicissima, inserirvi a giugno 10 dischi speciali (un cantante diverso per ciascun lato del 45 giri), e premiare a settembre la canzone "più gettonata dell'estate". Il Juke-box è “bello”, colorato e luccicante, e offre musica in hi-fi al bar con gli amici. .. gettoni tu, quindi "scegli": i ragazzi sono tutti dee-jay... 35 anni fa!
Estate '64: nasce la prima edizione con 10 dischi in 4000 juke box. Finale ad Asiago: vince Bobby Solo ("Credi a me"). Tra i giovani si segnala Lorenzo Pilat alias Pilade, ma è l'estate del surf: Catherine Spaak canta "L'esercito del surf" e una giovane band del Madagascar, i "Surf", cantano "E adesso te ne puoi andar".
Estate ‘65: seconda edizione. Vince Petula Clark, "Ciao ciao", versione italiana di "Downtown". E' il vero primo grande successo popolare del Festivalbar. Da segnalare: Little Tony, Pino Donaggio, Fausto Leali, John Foster (il giornalista Paolo Occhipinti, attualmente direttore di “Oggi”). I juke box in Italia sono già 15.000.
Estate '66: finale a Salice Terme. E' l'estate di Caterina Caselli che vince con "Perdono", seguita da Little Tony con "Riderà".
Walter Gurtler, un famoso discografico dell'epoca, "regala" a Salvetti tre ospiti eccezionali: Michèl Polnareff ("Una bambolina che fa no no no"), Françoise Hardy ("Les garçons et les filles") e Sonny & Cher che cantano "Little man". Cher… sì proprio lei, canta "Bang bang".
Estate ‘67: Salvetti resta a Salice perché, gli dicono, "quest'anno otterremo un po' di spazio-tv"...C'è Rocky Roberts "Stasera mi butto" (con la fidanzata Lola Falana), c'è Dionne Warwick; si rivelano New Trolls, Dik Dik e Camaleonti. Nasce il "discoverde" e se l'aggiudica Al Bano con "Nel sole". Il juke-box è una luccicante realtà: gli apparecchi in circolazione ora sono 25.000 e costituiscono l'unico mezzo di diffusione della musica alternativo a radio e tv.
1968: quinta edizione. Salvetti torna ad Asiago: sa che un amico bresciano sta per aprire lì un hotel, il Linta. Sarà la sede della prima finale televisiva: un'ora e mezza, sul secondo canale. Ci saranno Adamo, Aznavour, Aphrodite's Child e Claude François. Farà un saltino al Linta anche Celentano. Nasce il "discoverde" e se lo aggiudica un ragazzo di Poggio Bustone che lavora come autore alla Ricordi e ha inciso un disco-prova, "Prigioniero del mondo": si chiama Lucio Battisti. I "Ribelli", con Demetrio Stratos, cantano "Pugni chiusi".
1969: Festivalbar resta ad Asiago (ci resterà fino al '74) e "scoppia" letteralmente. Lucio Battisti passa nella serie dei big e stravince con "Acqua azzurra acqua chiara". Alle sue spalle si piazzano addirittura tre artisti con brani scritti da lui: Patty Pravo "Il Paradiso", Dik Dik "Il primo giorno di primavera", Formula 3 "Questo folle sentimento". Nei "verdi" vince con "Acqua di mare" Romina Power, e c'è anche Al Bano che canta "Pensando a te". Ci pensano davvero e si sposano.
La serenata è un concerto di 30 mila juke box.
1970: è l'anno della musica classica nei juke box. L'idea frulla nella testa di Salvetti da qualche tempo, quindi vengono stampati dischi specialissimi e così nei juke box vanno Battisti e Vivaldi, Papatanassiou e Mozart, Dalla e Scarlatti.
Rivince Battisti ("Fiori rosa fiori di pesco") e tra i gruppi si riconfermano Camaleonti e Dik Dik; primi degli stranieri Aphrodite's Child "it's five o'clock"; ma anche Vivaldi entra in hit parade con "L'andante dal concerto per due mandolini" eseguito dai Solisti Veneti diretti da Claudio Scimone.
Ad Asiago verranno anche Salvatore Accardo e Narciso Yepes. I juke-box segnalano, tra i "verdi", un dolcissimo brano di un giovane poco noto, "Favola blu", canta Claudio Baglioni. Tra i nuovi gruppi, si stanno mettendo in luce i Pooh: scoppieranno letteralmente il prossimo anno con "Tanta voglia di lei".
1971: il Festivalbar d'Asiago riporta sulla scena vecchi e nuovi autori, come sempre, ma la parte del leone quest’anno la fanno gli stranieri, o meglio uno: Demis Roussos con “We shall dance”, già vincitore l’anno prima con gli Aphrodite’s Child. Altri gettonatissimi: Santana e Deep Purple.
Tra gli italiani, s’è detto, affermazione autorevolissima dei Pooh con “Tanta voglia di lei”.
1972: torna in auge la canzone italiana per un’estate tutta al femminile. Vince Mia Martini con “Piccolo uomo”. Da questo momento inizia l’escalation di Mia (ex Mimì Bertè). Il Festivalbar 1972 la consacra come una delle nostre migliori interpreti in assoluto.
1973: con “Minuetto” rivince Mia Martini indimenticata primadonna della canzone italiana. Altra estate al femminile anche per l’affermazione di Marcella Bella (“Io domani”) e Patty Pravo (“Pazza idea”). E' anche l’estate di Baglioni con “Questo piccolo grande amore”. Festivalbar lo premierà un anno dopo.
A festeggiare il decennale ad Asiago, il grandissimo Leo Ferrè.
1974: trionfa Claudio Baglioni con "E tu". Per la festa c'è James Last con "Beethoven 74", i Sentacruz con "Soleado", Waldo de Los Rios con la "Sinfonia n.40 di Mozart" arrangiata a marcetta. L'idea del "classico" quindi, con qualche anno di ritardo, funziona.
1975: Festivalbar lascia l'Altopiano d'Asiago, ormai diventato stretto. C'è la grande occasione dell'Arena di Verona. Gli stessi amici asiaghesi di Salvetti comprendono e, seppur dispiaciuti, gli "concedono il permesso di andarsene".
E' l'Arena! Vince Drupi, ma c'è anche Patty Pravo, Aznavour e la grande orchestra, Gloria Gaynor, Suzy Quatro.
1976: L'Arena è di Gianni Bella ("Non si può morire dentro"), poi Julio Iglesias, Eric Carmen, John Miles e Le Orme di "Canzone d'amore". Ospiti - con la grande orchestra dell'Arena diretta da Ennio Morricone - Placido Domingo (!), Claudio Baglioni "Sabato pomeriggio" e Riccardo Cocciante "Margherita".
1977: estate rossonera...Vince Umberto Tozzi ("Ti amo") e ci sono Roberta Kelly e Donna Summer. C'è anche l'argento delle Silver Convention e l'oro di Napoli degli Alunni del Sole ("A canzuncella"). Proprio gli Alunni vincono l'anno dopo con "Liù".
All’Arena di Verona due straordinari “concerti speciali del Festivalbar”: Chicago e Santana. Indimenticabili.
1978: lo slogan è "Festivalbar ha 15 anni, Festivalbar ha la tua età". E' il vero primo grande anno degli stranieri al Festivalbar: Kate Bush "Wuthering heights", Julio Iglesias "Sono un pirata, sono un signore", Madleen Kane, Grace Jones, Ian Dury (“Sex’n’droug’n’rock’n’roll”)
Il Discoverde lo vince Pino Daniele con "Ca' calore". Pooh primo complesso in assoluto con "Pensiero".
1979: vince Alan Sorrenti ("Tu sei l'unica donna per me") ed esplodono Loredana Bertè ("E la luna bussò"), Miguel Bosè ("Super superman") e Pino Daniele - ora big - con "Ie so' pazze". I juke-box italiani sono 30 mila, e i Bee Gees vengono premiati come gruppo più gettonato al mondo.
Nel Discoverde vince un cantante dolce e bravo, Ivan Graziani con “Lugano addio”.
1980: Sempre Arena di Verona, sempre stracolma. Vince Miguel Bosè con "Olimpic games", primedonne sono Rettore con "Kobra" e Alice "Il vento caldo dell'estate". Passa tra i big Ivan Graziani ("Firenze, canzone triste"). Iniziano i “concerti dal vivo” del Festivalbar quest’anno c’è Antonello Venditti.
1981: L'Arena ancora una volta premia l'anno dopo. Vince Rettore con "Donatella". Travolgente il successo d'una freschissima Nannini ("Vieni ragazzo"). Ma gli spettatori dell'Arena la ricorderanno come la grande serata di Nikka Costa, 9 anni, con "On my own".
"Me la portò Tony Renis - ricorda Vittorio Salvetti. Quando la presentai ed apparì sul palco, così piccola, così magica, tutto il pubblico scattò in piedi. Atmosfera da pelle d'oca...E il celebre padre, Don Costa, lì dietro a lei con la chitarra e due lucciconi grandi così".
Il "concerto dal vivo" è di Fabrizio de Andrè. Ma farà un salto in Arena anche Lucio Dalla ("Telefonami tra vent'anni"); invece Salvetti gli telefona l'anno dopo e così il concerto dell'82 è il suo.
Estate ‘82:nei juke box si affermano, in un fazzoletto di voti, Miguel Bosè "Bravi ragazzi", Loredana Bertè "Non sono una signora" (memorabile un tombolone in palco di Loredana vestita da sposa) e Ron "Guarda chi si vede". Concerto, come s’è detto, di Lucio Dalla. L’82 è l’ultimo anno in cui la televisione di Stato (RaiDue) riprende la manifestazione. L’anno seguente Vittorio Salvetti passerà armi e bagagli con Berlusconi.
1983: Festivalbar è trasmesso da Canale 5. Dodici puntate settimanali, tutta l'estate, 25 ore di tv ("L'unico festival a puntate del mondo", dice Vittorio), da Chioggia a Verona via Messina, Siracusa, Malta, Gargano.... Vince Vasco Rossi ("Bollicine"), la sigla in Arena è "Juliet" di Robin Gibb. Il concerto è di Lou Reed.
Al Discoverde si afferma Scialpi con "Rocking rolling", seconda è Rossana Casale, terzo Enrico Ruggeri. E' il ventennale, ma non ci sono celebrazioni: una bicchierata e via. La sigla è "Vamos a la playa" dei Righeira.
1984: è la grande estate di Gianna Nannini con "Fotoromanza". E' suo anche il concerto. Tra gli stranieri il "fatto" della serata in Arena è l'estroversa esibizione dei Frankie Goes to Hollywood ("Relax" e "Two tribes"). Il Discoverde è appannaggio di Raf con "Self control". Grande successo anche di Fiorella Mannoia ("L'aiuola") e Ruggeri ("Poco più di niente").
1985: l'estate sta finendo...ancor prima di cominciare! Non è un fenomeno atmosferico ma i Righeira. Quest’anno Festivalbar parte dalla splendida Piazza del Campo di Siena con un cast semplicemente strepitoso: Supertramps, China Crusis, Howard Jones, Narada Michel Walden e il Vasco Rossi di “Cosa succede in città”.
1986:“dance made in Italy”... Ecco Tracy Spencer ("Run to me") e il fanatismo delle sbarbine per Sandy Marton. Inoltre, all'Arena, ci sono anche superstar come Joan Armatrading, Steve Winwood, Alphaville, Drum Theatre, Sigue Sigue Sputnik, Picnic at the Whitehouse, Level 42.
Il “discoverde” lo vince Spagna con "Easy Lady". Scialpi incontra la vocalist dei Kissing the Pink, Scarlett. Proprio nell'86 nasce "Festivalbar 33", la sezione che premia gli album, ed è subito appannaggio di Eros Ramazzotti per "Nuovi eroi". Segnalato Zucchero con "Rispetto".
1987: ancora una volta Festivalbar puntualmente paga. Spagna vince nei juke box con "Dance dance dance" e Zucchero trionfa negli album con "Blue's". Grande successo in Arena per Bennato, Nick Kamen, A-Ha, Pet Shop Boys, Simply Red.
1988: Festivalbar compie 25 anni e li festeggia con una vacanza a Ibiza e il consueto gran finale areniano: vince Scialpi con Scarlett e la canzone "Pregherei". Nei "33" Tullio de Piscopo. Il Premio rivelazione viene assegnato a Jovanotti, mentre il Premio Europa, del Venticinquennale, a Ramazzotti.
1989: vince Raf con "Ti pretendo". Il premio "33" va a Bennato e al suo "Abbi dubbi" (dal quale è uscita anche la gettonatissima sigla "Viva la mamma"). Quasi scontato il Premio Europa per Zucchero "Oro Incenso & Birra".
1990: juke-box e radio premiano Baccini e Ladri di Biciclette per "Sotto questo sole". Autentico trionfatore dell'estate '90 è Eros Ramazzotti "In ogni senso", come "33" e Gran Premio d'Europa. Il “discoverde” rivela un formidabile rocker, Ligabue, che vince con “Balliamo sul mondo”.
1991: la partenza è dalla stupenda Piazza del Popolo di Ascoli. All'Arena di Verona trionfano Gino Paoli (“Eravamo quattro amici al bar...”) e Marco Masini con la sua “Malinconoia”.
1992: altra bella estate di musica, molto italiana, molto calda e "importante" per la varietà delle proposte. "Mare mare" di Carboni e "Voglio una donna" di Vecchioni, il "nuovo" Jovanotti ma anche l'Uomo Ragno degli "883".
1993: l'avventura dei 30 Anni! Salvetti dice "grazie" a tutti per essere stati con Festivalbar in questi tre decenni e festeggia a Villa Manin le vittorie di Raf, Ramazzotti ed 883, il trionfo personale di Fiorello e della bella coppia di presentatori (che sarà confermata anche per il '94) Federica Panicucci e Amadeus. Supervisione: Claudio Cecchetto.
1994: parte da Ascoli la trentunesima estate del Festivalbar. In campo un vero e proprio "mundial" della canzone, tutti i big azzurri e il meglio delle hits straniere. Marostica e la storica "piazza degli scacchi" salutano la vittoria di Umberto Tozzi (ancora lui, dopo 17 anni), Miguel Bosè (rieccolo) e il successo di Vallesi, Laura Pausini, Joe Cocker, Bon Jovi, Dalla, Paoli e così via. Il concorso "Look of the year" lo vince Elenoire Casalegno, “esplosa” nella selezione di Lignano Sabbiadoro.
1995: record di ascolti televisivi per la 32° edizione! Una media di 4 milioni, finale con 5.372.000 spettatori sulle due ore e mezza del programma, oltre 22 milioni di contatti...Share sempre tra il 20 e 23%, ben oltre gli obiettivi di rete (14%).
Vittoria degli 883 che proprio col Festivalbar hanno "ritrovato" il successo lievemente appannato a Sanremo. Splendidi protagonisti Pino Daniele e Zucchero, premi "specialissimi" per un trionfo indiscusso.
1996: e sono 33. Si parte a maggio da San Marino; tappe a Fermo, Arena di Pola e Lignano Sabbiadoro. Tra gli stranieri eccellenti Alanis Morissette, The Cure, East 17, Bryan Adams. Rivelazioni Articolo 31 e la “dance” sinfonica di Robert Miles. Exploit dei Fool’s Garden (“Lemon tree”) e premio Europa alla Nannini.
Finalissima a Napoli in Piazza del Plebiscito: oltre 200 mila persone (altrettante nelle piazze vicine) festeggiano la vittoria di Ligabue e Ramazzotti. Un trionfo.
1997: il trionfo si ripete (200 mila in Piazza Plebiscito e 100 mila tra Piazza Municipio e Via Partenope…) con il CD da un milioni di copie di Pino Daniele “Dimmi cosa succede sulla terra” da cui il gettonatissimo “Che male c’è”. Vasto consenso per l’eccellente Jovanotti di “Questa è la mia casa”.
Premio popolarità ai Litfiba, premio internazionale alla Pausini, rivelazione i Sottotono e, per la dance, finalmente piena affermazione della nuova “reginetta” internazionale Alexia. Nello spazio “latino” travolgente successo di Ricky Martin “Un, dos, tres…Maria!” Ma Festivalbar ’97 è da ricordare soprattutto per l’enorme successo commerciale delle sue tre compilation discografiche…superate le 500 mila copie (un milione di pezzi!) per il doppio CD, 130 mila per la “superdance” e ben 450 mila copie di “Festivalbar latino”, trovata di quest’estate calda e fortunata.
1998: Per la 35° edizione cast eccellente, località di popolarità e prestigio come si conviene ormai alla manifestazione di musica giovane più importante dell’estate europea. Villa Contarini di Piazzola sul Brenta, Capoliveri all’Elba, Lignano Sabbiadoro la spiaggia che sorride e il grande ritorno all’Arena di Verona! Stravince Vasco Rossi : canzone più gettonata dell’estate “Io no” e premio CD ’98 a “Canzoni per me”. “Arena d’oro dei 20 anni” a Pino Daniele e “premio Fiera” a Renato Zero. Il premio della Radio "Un disco per l’Europa" è andato all’idolo delle ragazzine Nek per la canzone “Se io non avessi te”. Trionfo personale dei due bravi e simpaticissimi presentatori: Fiorello ed Alessia Marcuzzi.
Le due compilation doppie raggiungono le 250 mila copie a testa e circa 150 mila per la “superdance”…un vero successo discografico!
Questa edizione è da ricordare inoltre per l’abolizione dei biglietti omaggio: il corrispettivo di questi andrà a portare un po’ di aiuto a varie associazioni benefiche.
1999:…
La mia immagine è del 1979, anno in cui si tennero dei veri e propri piccoli concerti live in Arena, come quello di Eugenio Finardi, qui con Stefano Cerri.
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