
Tre anni fa, in questo splendido stadio, si svolgeva l'ennesima manifestazione di prestigio. Doveroso il ricrdo degli ebrei vittime allora dei terroristi; sacrosanta la condanna agli assassini israeliani a Gaza... (BM 2025)
In Italia, anzi a Milano, un certo potentato che si autodefinisce "sportivo" ragiona e sragiona su un nuovo stadio a San Siro, del quale nessuno, ma veramente nessuno, tra i comuni mortali, sente la mancanza. Anche a me l'effetto "meccano di Mazinga" con quella roba per il terzo anello inizialmente ha fatto senso, ma poi mi sono abituato come l'effetto di un condominio venendo dalla campagna. Ma tant'è. San Siro per molti è "terra sacra". Si parli di InterMilan, di Vasco o del Boss...
E poi, da teleutente sportivoide, per gli Europei di atletica mi rituffo nel passato, e arriva pure la lacrimuccia. Ma avete visto quanto è ancora bello, anzi magnifico, l' Olympiastadion di Monaco, quello in cui nel 1972 si svolsero le Olimpiadi, quelle terribili per il sangue israeliano versato? Un'opera di ingegneria talmente ben fatta che si riempie e si svuota di 70mila persone in dieci minuti...
La forma, la struttura, la modernità, il parco col laghetto e il palasport (l'Olympiahalle) nel quale sono stato per numerosi concerti, dai Jethro Tull ai Police, fino a Rod Stewart e Tina Turner...
Tanto per dire, i latifondisti tedeschi, che non sono migliori dei nostri, ci hanno provato più volte con offerte miliardarie per smantellare tutto. Già: tutto quel verde in pieno centro di Monaco di Baviera. I cittadini e pure gli amministratori locali li hanno più volte, cortesemente mandati affanculo. Nemmeno tanto cortesemente... In quello stadio, solo poche ore fa, si sono concluse imprese sportive belle ed epiche. I Diecimila vinti dall'arcitaliano Yeman Crippa, e la staffetta femminile 4x100 con una medaglia di bronzo di grandissimo valore.
Ma che dire: è uno stadio vecchio...
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