Ho letto per caso un estratto dall'intervista di Marco Poggi a "Quarto Degrado" (mi piace. Ormai l'ho fatta mia... ). Una volta, il giornalismo era più o meno una cosa seria. Adesso, a cinque euro a pezzo - quando va bene - forse non si può pretendere... Il giornale online "Artestv.it" titola la stronzata, e poi tale Rocco Alessio Zappìa - che firma - la spara grossa. Chiesto a Marco Poggi che cosa pensasse delle luci accese - confermate da più testimoni - a casa della nonna la notte prima del delitto (non il giorno stesso... Bestia! ) lui - cito dall'articolo bimbominkia - risponde serafico: <" Siamo stati otto mesi a casa della nonna”, ha dichiarato, chiarendo che la presenza di luci accese e di movimenti all’interno dell’immobile era semplicemente legata alla loro permanenza nella casa e non a circostanze sospette. Marco Poggi ha però spiegato che non vi era nulla di misterioso: in quel periodo, infatti, lui e la sua famiglia stavano vivendo proprio in quell’abitazione>.
Capitomihai? Peccato che quella notte tutti (tutti?) fossero in montagna - e da diversi giorni - a parte Chiara, e che in realtà, da quanto risulta gli otto mesi si riferiscono al periodo successivo al delitto. Non occorre un master di giornalismo. Basta la terza elementare e una mente sveglia...
A parziale giustificazione, dico che lo strillo fasullo è nato forse per distrazione - mettiamola così - ma non per cattiveria e pervicace falsità, comme d'habitude di nomerose pagine bugiarde e volgari, che hanno il solo scopo di fare più clic possibile.
Riporto la pagina online da "artestv.it" perché ovviamente anche il titolo merita.
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