Garlasco: l'eruzione flop del vulcano K...

Pubblicato il 27 agosto 2026 alle ore 13:17

Premessa. Totale e massoluta vicinanza ad Antonio De Rensis, Milo Infante e pure al maresciallo Marchetto (all'epoca capro espiatorio di altrui colpe) avverso alle ridicole accuse formulate da Stefania Cappa nei loro confronti. Come verso un altro centinaio di persone in varia forma. Esiste una basilare e illuminata formula giuridica che soffocherà un'eruzione di solo e abbontante fumo (o fumus) promossa con soli scopi mediatici dalla gemella avvocata figlia di avvocato. E' la "lite temeraria". L'espressione spiega bene il concetto che, certamente, verrà applicato nei confronti del, più che fumoso, affumicato tentativo surrettizio di fare opera di distrazione di massa. Il concetto è stato espresso ancora meglio dal simpatico ma serio e meticoloso youtuber Gianluca Zanella di "Darkside". che ha definito la scomposta reazione legale di Stefania Cappa "La caduta dell'Impero Romano". Perché, credo, sono in tanti, nel ridente paese della Lomellina, a conoscere la verità e ad averla taciuta con omissioni, smemoratezza e dolo. Sono d'accordo. E invece di fare commenti, o non solo, esporrò il più chiaramente possibile le mie idee, in tempi - per così dire - non sospetti e comunque prima della fine delle indagini. Con una dovuta premessa. Sono uomo di provincia che vive in Provincia. Conoscevo per sommi capi le schifezze della natìa Vercelli, e la solita presunta "potenza" dei maggiorenti pubblici ed economici. Una cosa triste prima di essere criminale. Garlasco deve per forza, anche se in sedicesimo, rispecchiare la stessa genealogia. Posto più piccolo, molti imparentati, economia abbastanza vivace da non creare grosse sacche di poverta e sottomissione psicologica alla religione cattolica. E a nessuno interessa chi abbia ucciso e perché.In questa visione, alcune famiglie (quella di Stasi è di migrazione abbastanza recente) pensano di poter fare il bello e il cattivo tempo, forse confidando nell'indulgenza quasi genitoriale di politica e Forze dell'ordine (nei piccoli centri i Carabinieri). Non a caso i Poggi, i Capra, i Cappa e anche i Sempio sono fili più o meno robusti della stessa ragnatela, ed è un fatto acclarato. Per un attimo evito dietrologismi e smagliature temporal-giudiziarie. I fatti.Alberto Stasi è certamente innocente e scelto a priori come l'agnello sacrificale. Lo dicono i furbi (all'inizio) depistaggi, le dimenticanze, le prove all'incontrario e via dicendo. Altrimenti si fatica a spiegare che, a fronte di tutto quello che ha passato, la sua tignosa affermazione di innocenza possa essere concepita solo come mero e inevitabile risarcimento economico "monstre" e non, come credo, voglia di recupero totale di dignità.Lo Stato deficitario. Ormai i vari colonnelli, generali, esperti zii e giornalisti pedissequamente allineati ma sull'orlo della cecità, tutti assieme intonano un triste "morituri te salutant", perché l'arena giudiziaria è dietro l'angolo, e verità sottaciute a lungo esploderanno. In primis lo faranno gli Ordini militari.La famiglia Poggi. Un po' per ignoranza (il genio era la povera Chiara) e un po' per timore delle conseguenze continua nell'accusare una persona che è già stata condannata. Loro credenti, la pratica dell'eventuale perdono è assente dal loro pensiero. La figura di Marco, poi, è tristissima e ambigua fino al paradosso nel difendere l'amico Sempio senza apparenti dubbi.Stesso discorso per i Cappa (imparentati di primo grado con i Poggi) che secondo me nascondono sotto il tappeto tante schifezze, e che probabilmente sono da tempo oggetto delle indagini della Procura di Pavia. Nel caso meno grave, tutto sommato, esiste sempre il grave reato di "falsa tesminonianza" sotto giuramento.I Sempio mi fanno quasi tenerezza. Anche loro imparentati (e trattati bene dall'allora capitano Cassese) sono forse l'anello debole, ma sempre sostenuti economicamente, da parenti, amici e altro. E qui mi fermo, oltre i santuari, gli avvocati sfiniti e le avvocate ex fidanzate per loro ammissione, gli smemorati e i presunti testimoni "inattendibili".In conclusione, riaffermando la stima e la partecipazione umana di cui nell'incipit, prevedo a mo' di Cassandra (ma sono dalla parte della Procura ateniese e dei suoi numerosi cavalli di Garlasco) un prevedibile terremoto-tsunami che a fine settembre ribalterà il tavolo e porterà a molte e differenti forme di auspicata giustizia.

 

 

Aggiungi commento

Commenti

Non ci sono ancora commenti.