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Faticosamente ma con determinazione, "X Factor" è arrivata all' atto finale, togliendosi anche la soddisfazione di toccare il 14 per cento di share, con 350mila contatti telefonici per le votazioni. La giuria popolare ha decretato la vittoria dei pugliesi Aram Quartet sulla favorita Giusy, ex cassiera di Abbiategrasso dalle grandi doti vocali. Da oggi "Chi", il brano inedito scritto da Morgan e Lele Gaudì in stile rock opera alla Who/Queen, è disponibile in downloading; da dopodomani sarà anche nei negozi, mentre la compilation di tredici artisti sarà in vendita dal 6 giugno.
"Noi eravamo un' altra cosa - raccontano gli Aram in pena notte di baldoria - e Morgan ci ha trasformato". Giusy o è comunque contenta o maschera bene: "Con gli Aram collaborerò al loro album e intanto sono certa di trovare una mia collocazione artistica". Leggi: contratto. La Sony ha un' opzione di sessanta giorni su tutto il cast. Ancora Morgan: "L' album degli Aram dovrà essere un po' di inediti e un po' di cover, perché è lo stile che il pubblico ha apprezzato". E scopriamo che proprio Aram e Giusy sono sempre stati in vetta alle preferenze popolari, alternandosi ad ogni puntata.
Il Capitano di breve corso Facchinetti Francesco ha cercato di domare le ultime velleità "dialettiche" dei giurati Ventura, Maionchi e Morgan, per decretare alla fine, attraverso una gara ad eliminazione ancora più crudele con brani inediti e cavalli di battaglia, il vincitore della prima edizione italiana per il fortunato format inglese. La Casa discografica Sony ha confermato che vincitori e vinti andranno in tour (Amici docet) molto presto. Martedì prossimo si festeggia in tv con una puntata speciale che ospiterà Leona Lewis.
La notizia però è che ci sarà certamente una seconda edizione, parola di Antonio Marano, direttore di Raidue (i Tre giurati, e Facchinetti, si sono già messi a disposizione) che sulla caratterizzazione di "canale musicale" della televisione pubblica (domani ricordiamo lo "speciale" su Vasco Rossi) ha puntato e punta molto. "La mia - ci ha detto a Genova nei giorni scorsi - è anche una battaglia culturale". Ricordiamo che "X Factor", in balìa dei cambiamenti di palinsesto Rai e Mediaset, è passata dalla domenica al lunedì, e poi al martedì. Il tutto in pesante concorrenza con Maria "la Sanguinaria" De Filippi e Compagnia di "Amici".
Prosegue Marano: "Ho anche intenzione di trasformare "Scalo 76" in una striscia quotidiana pomeridiana. La spinta produttiva data dai nuovi studi milanesi di via Mecenate ci ha portato alla realizzazione in Rai di circa il 70 per cento dei programmi, ma vorremmo arrivare al 90 per cento". Come? "Se da Roma mi danno una quindicina di persone, tra vicedirettori e responsabili di Rete, sono a posto".
Candidato dal gossip aziendale addirittura alla direzione di "Raifiction", l' atipico dirigente varesino (quota Lega) sembra più propenso a una "scelta d' amore" per proseguire una linea di svecchiamento della Seconda rete che, inviso decisamente dalla nomenklatura romana, alla fine sta ottenendo i primi frutti. E se poi, come si mormora, tra i vicedirettori arrivasse Simona Ventura e nello staff artistico entrasse Piero Chiambretti… Intanto anche l' altro ieri, a chi gli chiedeva se la trasmissione, partita male, fosse stata a rischio di chiusura, Marano ha risposto serafico: "Chi lo ha pensato non mi conosce bene. Sapevamo che sarebbe stata dura, sballottati da un giorno all' altro nel palinsesto".
Il programma piace ai musicisti ("Avessimo avuto dei professionisti così a Sanremo", ha detto Lucio Fabbri) anche se non sempre le scelte artistiche sono state felici. Anche l' altra sera Tony Maiello, arrivato poi terzo, aveva un brano inedito troppo simile alla famosa "Spinnin' Wheel" dei Blood, Sweat and Tears, e successivamente ha proposto una piatta "Hotel California" ("Un brano che ha senso se fatto dagli Eagles", ha commentato Morgan). Carina poi l' idea di mettere in scena i più divertenti tra i "provinati" poi non selezionati ma sbagliata la canzone, quella "The Show Must Go On" che Freddy Mercury dei Queen registrò faticosamente pochi mesi prima di morire. Per contro, Tiziano Ferro ha firmato "Non ti scorderai mai di me", di Giusy Ferrari. I pregi, comunque, hanno superato i difetti, che in realtà sono quelli della nostra Discografia e televisione e che, obtorto collo, dovranno essere eliminati.
Bruno Marzi
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