Celentano e il nuovo album Il Gazzettino 1999

Pubblicato il 7 luglio 2025 alle ore 23:49

Milano

NOSTRO SERVIZIO

Il Grande Capo Molleggiato manda segnali di fumo. "Tutti volere Adriano", quello vero. E Adriano è tornato; quello vero, finalmente. L' album, con Mogol e Gianni Bella a co-firmare i brani, e Fio Zanotti ad arrangiarli, si intitola "Io non so parlar d' amore", e, come dice il discografico Rti Roberto Magrini, <... senza nessuna promozione ha già 150mila copie prenotate>. Complice ovviamente anche il gran successo del cd con Mina, ma non solo. Si tratta di un disco di sentimenti, che comprende anche il commosso omaggio a Lucio Battisti de' "L' arcobaleno" e la spiritualità a sua misura di "Qual' è la direzione", canzone in cui Celentano prosegue il suo iter di domande senza risposta o quasi sulla religione applicata all' umanità dolente.

 <Noi - accenna Claudia Mori in privato - siamo molto colpiti, come tutti, dalla tragedia del Kossovo, e non vediamo l' ora che tutto finisca nella maniera migliore. La canzone non parla specificatamente di questi avvenimenti, anche perchè è stata scritta sei mesi prima, ma rappresenta bene un certo stato d'animo>. Non a caso, Celentano ha voluto omaggiare i giornalisti con "montaggi" di immagini particolari, per il primo ascolto di sette canzoni, delle 12 che compongono il disco. Quelle che commentavano il brano in questione erasno sicuramente "dolenti".

 L' album sarà nei negozi da domani con una distribuzione capillare anche nei punti autostradali Autogrill e presso la catena di videoteche Blockbuster. Una volta tanto, si può affermare con cognizione di causa che valga i soldi, comunque tanti, che costa. A fare buon peso, Claudia Mori, il sessanta per cento (è anche amministratore delegato del "Clan") della "coppia più belle del Mondo", decisamente tornata tale dopo baruffe e tradimenti veri o presunti, aggiunge inequivocabili indizi sul futuro prossimo venturo. <Adesso - spiega - ci sarà una forte promozione radio, e il video di "Gelosia". A settembre arriveranno altri due video e, forse, un programma televisivo>. Il che, tradotto per le masse, vuol dire che la controversia legale con la Rai sta volgendo al termine, e il Molleggiato ha ricevuto offerte consistenti da Mediaset, a cui è legato anche attraverso il gemellaggio delle etichette discografiche Clan-Rti.

 Che genere di programma? Spiega Claudia: <E' Adriano che, come al solito, deciderà tutto. Ci sarà la musica dal vivo, sicuramente. Un tour? Stiamo parlando anche di quello>. Stranamente, e simpaticamente, la presentazione dell' album di Celentano, lui assente, avviene nella disocteca milanese Alcatraz, di proprietà di Enrico Rovelli, il manager a cui si deve l' ultimo tour di Adriano. Già, perchè l' Artista non si è fatto vedere? <Non ce l' ha con voi, anzi... E' che ha preferito rimanere a casa, con Mogol, perchè ha deciso, e io sono d' accordo, che questa volta è più importante mettere al centro dell' attenzione la musica, piuttosto che ascoltare quello che dice o non dice>.

 E la musica va; finalmente, dicevamo. Dopo prove incerte, false partenze, Pippibaudi televisivi vari, "Io non so parlar d' amore" vede un Celentano in grande spolvero vocale interpretare canzoni vere, in particolare quelle firmate da un Mogol più ispirato che nel recente passato e da un Gianni Bella fortissimo nel tramare melodie affatto banali. A ben leggere tra i solchi, i punti deboli, e non se ne abbia l' autore, ci sembrano proprio le due canzoni firmate da Adriano: il tormentone anni Settanta di "Una rosa pericolosa" (una specie di "botta e risposta" amorosa con Claudia) e l' encomio rock di "Sarai uno straccio" che - udite, udite - ci ricorda molto "Kashmir" dei Led Zeppelin, grazie anche ai virtuosismi del chitarrista Michael Thompson.

 Molto buona "Gelosia", canzone purissima e oomprensibile al primo ascolto. Il meglio però arriva certamente da "L' arcobaleno", canzone dedicata da tre autori a Lucio Battisti. Gianni Bella: <Abbiamo fatto tutto in cinque minuti, come presi da un raptus ma con estrema chiarezza di intenti. Mogol ha scritto le parole di getto, e così ho fatto con la musica. Adriano ha cantato una volta sola, e ha voluto conservare indecisioni ed emozioni di quella versione. Lucio ci manca tanto... >.

 Buone anche "Angel" e "L' emozione non ha padrone", l' album vive di un' omogenea serenità. Niente "sermoni" e/o paranoie. Se, come crediamo, "Io non so parlar d'amore" dopo anni di prove "controverse" riporterà al grande successo e alle grandi vendite Celentano, il merito sarà certamente dello staff "ritrovato" dopo anni di incomprensioni (<Tra Adriano e Mogol è scattata subito la vecchia complicità>, commenta Bella) ma anche di unpersonaggio che, vivaddio, si è ricordato si saper fare benissimo il mestiere di cantante, e che questo viene prima di quello di affabulatore. Almeno fino alla prossima puntata di una storia infinita.

Bruno Marzi

Aggiungi commento

Commenti

Non ci sono ancora commenti.