Andrea Bocelli intervista Il Gazzettino 2002

Pubblicato il 12 luglio 2025 alle ore 15:40

Lucca, giugno.
Non solo l' amicizia del presidente Usa Bush, una "Miserere" storica cantata al "Pavarotti and Friends" assieme al Maestrone e a Zucchero, un recente cd, "Cieli di Toscana", che gli ha fatto vincere a Montecarlo il "Word Music Award" e un tour americano che parte proprio in questi giorni. Per Andrea Bocelli la popolarità è anche il mezzo per aiutare i giovani musicisti ad affermarsi.
 Eccolo allora accanto all' amico e collaboratore Carlo Bernini, che spesso lo accompagna al pianoforte nei recital in giro per il Mondo, prima all' inaugurazione dell' Auditorium nato dalla ristrutturazione della Chiesa del Suffragio a Lucca e poi assieme ai giovani musicisti che proprio in questi giorni tengono i primi "saggi" di fine anno nei rispettivi corsi.
 E' uno dei primi atti pubblici di Bocelli come presidente dell' Istituto di Alta Cultura Musicale "Luigi Boccherini" di Lucca, di cui il m° Bernini è direttore d' orchestra. Si tratta di un grande onore per il giovane tenore di Lajatico che in soli dieci anni, partendo dalle serate di piano bar nei locali della Versilia, ha bruciato le tappe del successo e della popolarità in tutto il Mondo, affiancandosi al mito inossidabile di Pavarotti.
 Passata l' amarezza per la separazione dalla moglie Enrica Cenzatti, una vicenda molto privata venuta alla luce nei mesi scorsi quasi per caso (la Coppia tiene molto alla tranquillità degli amatissimi figli) e senza avere all' orizzonte un nuovo legame ufficiale (solo molti "si dice" e qualche foto accanto a belle donne) Andrea sta per contro raccogliendo soddisfazioni professionali e umane fortissime. Tra queste appunto la direzione dell' istituto "Boccherini", parificato agli studi di un normale Conservatorio, sembra essere quella più profonda.
. Detto, fatto. In pochi mesi è nata un' orchestra da camera, che a breve verrà allargata a tuti gli strumenti. Sono i "piccoli miracoli" della popolarità? Bocelli è un antidivo per cultura e stile di vita. Alla notizia dell' invito a cena del presidente Usa Bush, a Roma per il vertice Nato, Andrea ha aderito con entusiasmo e un po' di sorpresa, anche se due anni fa era accaduta la stessa cosa con Clinton.
. Alla cena romana Andrea ha ceduto volentieri alla tentazione di cantare qualche "aria" di Tosti e canzoni napoletane, per poi terminare con la stupenda " E lucean le stelle".
 Poche ore dopo a Modena toccava alla grande emozione di cantare "Miserere" in trio con il suo "scopritore" Zucchero e con il suo più grande ammiratore Pavarotti (). Adesso Andrea è per due settimane negli Stati Uniti dove tiene un tour vero e proprio, da "superstar" della lirica e della canzone, che, partito da Chicago, toccherà il Madison Square Garden di New York il 13 giugno. Solo pochi mesi fa Bocelli ha cantato con enorme emozione l' "Ave Maria" sulle rovine di "Ground Zero", e adesso si prepara a conquistare la Grande Mela con un recital nella sua arena più prestigiosa (e capiente. Potrebbero essere in 20mila ad applaudirlo).
 E l' Italia? Niente paura. Anche se si parla di un tour europeo e italiano dopo settembre, per il suo Paese e la sua terra Bocelli ha riservato l' impegno più prestigioso e più classico dell' estate. Sarà Pinkerton nella "Madama Buttrefly" al Festival Pucciniano di Torre del Lago, a cui se possibile non manca mai di presenziare in qualche modo. Due gli spettacoli già praticamente "esauriti", il 26 luglio e il 3 agosto. Prima e dopo forse ci sarà qualche giorno di vacanza accanto ai figli, tra Montecarlo e la Versilia. Forse.
Bruno Marzi
 

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