Jerry Calà torna a vivere da solo Il Gazzettino 2008

Pubblicato il 14 luglio 2025 alle ore 11:20

Milano
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Venticinque anni dopo, anzi ventisei perché l' uscita del film è prevista per Pasqua 2008. Jerry Calà si cala di nuovo nei panni di Giacomo, detto Giagià, protagonista di "Vado a vivere da solo", prodotto all' epoca da Claudio Bonivento e scritto da Enrico Vanzina e Marco Risi, in cui le scene con la futura compagna Mara Venier furono tagliate. Si gira a Milano "Torno a vivere da solo". di cui il comico, e musicista, veronese (è nato però a Catania nel '51) non è solo protagonista ma anche autore, con Gino Capone, e regista.
"Non si tratta di un vero sequel - ci spiega in una pausa delle riprese - ma della rappresentazione dei nuovi tempi, che vedono i figli restare a casa mentre sono i genitori a volersene andare. Il vero punto di contatto con il primo film sta nel mitico loft, che è sempre lo stesso, in cui il protagonista torna a vivere. Rispetto ad allora si è trasformato in un ambiente iper-tecnologico".
"La storia rispecchia il mondo di oggi - continua - con questa strana famiglia allargata che ci rende sempre più americani, tra virgolette. Anche i divorziati hanno minor disagio ad abbandonare la famiglia. Il film si sviluppa così tra ironia e denuncia della situazione, sempre con l' intento, credo riuscito, di far fare al pubblico grandi risate".
Il cast è ricchissimo. Tosca D' Acquino è la moglie separata, Randi Ingerman la "terza incomoda". Enzo Iacchetti e Max Parodi sono gli altri due "maschi dominanti". Lo stuolo delle "bellissime" è arricchito da Eva Henger (una piccola parte anche per la figlia Mercedes) e dalla stupenda modella brasiliana Nara "scelta tra più di cento candidate, è molto importante per la storia e un po' filosofa". Rudy Smaila, figlio di Umberto, è Mirko, nella finzione figlio "poco rispettoso" di Jerry-Giagià. Paolo Villaggio e Gisella Sofio sono i genitori di Calà, mentre Piero Mazzarella è lo stralunato amico del padre. Speciale apparizione per "mister Miami Vice" Don Johnson, presente ieri sul set ma sparito all' arrivo di fotografi e giornalisti. "E' un pluridivorziato playboy, perfetto nella parte. In realtà, mai come in questo film ogni attore è prefetto nel ruolo", spiega Jerry. Gli chiediamo infine se, come per i Led Zeppelin, anche per i Gatti di Vicolo Miracoli ci sia la possibilità di una "reunion". "Difficile - conclude - anche perchè siamo tutti impegnati in settori diversi. Io stesso, se non avessi il film, avrei molte serate con la mia band. Di certo non lo faremmo per soldi, come molte rockstar. Mai dire mai, comunque".
Bruno Marzi

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