
Come si fa a riprendersi un’ adolescenza rubata? Con ironia e buonumore, possibilmente. Ecco la “mitica” Ambra Angiolini: 19 anni il 22 aprile, cinque dei quali passati sotto i quarzi della televisione, prima a “Bulli e Pupe” poi a “Non è la Rai” con Boncompagni: sempre al centro dell’ attenzione, troppo facilmente criticabile. Poi, per gioco, la ragazza dal grande sorriso, dimenticata la “cuffietta-microfono” e le polemiche per la campagna elettorale nemmeno troppo occulta per Berlusconi ( i famosi “diavoletti”) sfila per Alberta Ferretti, che le dedica un’ intera collezione. Sempre per gioco, eccola adesso posare per Gioia con gli abiti, e le mode, che hanno fatto le nostre stagioni più recenti.
.Ambra gioca con la sua immagine anche attraverso i vestiti, e il trucco. "C’ è stato un periodo, recente, in cui mi hanno dato della “cicciona” solo perché avevo preso due o tre chili… Il fatto è un altro: sono diventata una vera donna, fortunatamente! Mi stavo arrendendo all’ idea di non essere come le altre, poi sono arrivate le curve, sopra e sotto! Dopo qualche mese di normale “assestamento”, adesso ho ripreso la mia linea, con qualcosa in più! Ammetto che, per un certo periodo, ho invidiato quelle “precoci”… O forse no? Insomma, sono “umana”?".
“Sarò umana?” appartiene al suo “codice”, a un gergo tutto suo, e mediato dai suoi coetanei, che l’ ha portata al grande successo, e ad essere plasmata da quella Signora Successo che, in Fininvest, risponde al nome di Fatma Ruffini.
Grande notorietà acquisita con il programma di Boncompagni, Ambra confessa di sentirsi periodicamente con il suo scopritore: "Ci si vede solo a Roma, però. Lui non ama molto Milano. Io, invece, mi trovo bene, da quando ci lavoro. Venerdì sera, però, prendo il treno e torno a casa!".
Cosa le ha insegnato Gianni Boncompagni?-
"A non dare retta a quello che scrivono su di me; a non arrabbiarmi".
Cosa affermano i giornalisti di così terribile? -
"Qualsiasi cosa dica o faccia viene fraintesa. Vengono sempre amplificati i difetti. Alcuni mi fanno passare per antipatica, o peggio. Ho trascorso un periodo in cui non riuscivo quasi a difendermi, e ci stavo male. Adesso non ci faccio più caso. penso a migliorarmi e a costruire una vera carriera. Voglio crescere come conduttrice televisiva, ma non solo… E poi ho scoperto che i giornalisti, quando parlano in televisione, hanno quasi sempre il pubblico contro".
E’ terminata da pochi giorni l’ avventura sanremese della giovane showgirl romana. La sua partecipazione al “Dopofestival”, tra artisti disillusi, giornalisti “rockstar” e giovane pubblico, è stata la migliore di quelle possibili. Baudo, D’ Agostino, De Crescenzo e Ippoliti permettendo.
"Sono abituata a una certa tensione con ospiti e interlocutori - ci rassicura - sin dai tempi di “Non è la Rai”. Ricordo quando mi toccò di intervistare Maurizio Costanzo: non era mica uno scherzo! Fu difficile, ma affrontai la cosa “pericolosamente”, con la dovuta dose di incoscienza!".
A “Generazione X”, che prosegue su Italia Uno fino a giugno, tutti i giorni alle 15, escluso il week-end, Ambra affronta temi di grande crudezza, come l’ Aids, con la consulenza del professor Aiuti, il celebre immunologo, per poi passare alle amenità rosa, ma anche alla serietà di sentimenti diversi, di Maurizia Paradiso, regina delle notti hard televisive. Poi ci sono cantanti, indagini demoscopiche più o meno serie, e un breve giochino con il pubblico a casa. Il programma è quasi sempre in diretta.
La Angiolini si inorgoglisce: "Ci facciamo vanto di non aver preso un ”format”, cioè una trasmissione “precotta”, come fanno molti, ma di aver creato un’ idea originale. Stiamo dimostrando che i giovani hanno voglia di parlare di tutto, e che le ragazze belle non sono necessariamente sceme, per esempio!".
Di sicuro deve aver avuto il rispetto di Pippo Baudo, la giovane Ambra, per essere stata scelta, non senza suscitare invidie, tra molte colleghe più anziane e di maggiore esperienza nell’ “arena” del Festival.
"Con Pippo abbiamo parlato molto, a Roma, per decidere come impostare il mio intervento. Si trattava di rivoluzionare la trasmissione dando la parola ai giovani, cioè ai maggiori acquirenti di dischi e, in generale, a coloro che spendono più soldi… ".
Ambra Angiolini, che l’ estate scorsa ha recitato nel film “Favola”, di Fabrizio De Angelis, nella parte di una commessa innamorata, ha trovato anche il tempo per incidere il suo secondo cd come cantante, intitolato appunto “Angiolini”.
"Cantare mi piace molto - conclude - così come fare concerti e stare in mezzo ai ragazzi. Rispetto al primo disco, che ha avuto molto successo, ho smesso di seguire i consigli dei maestri di canto, che cercavano di farmi sembrare qualcuno di diverso da quello che sono. Cantando in maniera più spontanea, credo di aver ottenuto un risultato migliore. Continuerò di sicuro"
Come pensa che saranno i prossimi anni di Ambra in televisione? -
"Più impegnativi, di certo. Vorrei affrontare temi di attualità e l’ informazione - Una futura giornalista, malgrado tutto? NdR - senza tralasciare lo spettacolo e la musica. Con i cantanti ci sono sempre problemi. Se solo fai un discorso critico sulla loro musica, rischi di non vederli più!".
Continuerà anche con il cinema e le sfilate? -
"Non so. Dipenderà dalle circostanze. Sfilare è stato soprattutto un divertimento, anche perché ci sono certe modelle… Mi piace credere di essere un personaggio a trecentosessanta gradi, che va a curiosare in tutte le direzioni. I prossimi anni li vedo dedicati al lavoro, e poi ci sarà una famiglia, bambini e tutto il resto… ".
BRUNO MARZI
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