Isola dei Famosi finale Il Gazzettino 2008

Pubblicato il 17 luglio 2025 alle ore 00:00

Milano
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La vittoria di Vladimir Luxuria all' "Isola dei famosi" ha avuto riscontri sulla stampa di tutto il mondo, dando all' Italia un' immagine di Paese progressista e illuminato che per altre ben note vicende politico-sociali certamente non si merita. Il trans più tosto e perbene d' Italia ("ottimista e di Sinistra", citando Dalla, che però parlava di una prostituta) unitamente al "caratteriale" bidello laureato Carlo Capponi, alla "bonazza" esotica Belén Rodriguez finalista a sorpresa e all' inossidabile nuotatore Leonardo Tumiotto (che ci ha guadagnato il fidanzamento con un ex velina) ha anche portato a Raidue un risultato Auditel eclatante: 7milioni e 214mila spettatori, per uno share del 31.49 per cento che ha toccato il 64.57 a mezzanotte e quaranta, con sei milioni di spettatori che seguivano il verdetto.
"Zelig" si è difeso benissimo (6milioni 926 e 22.96) così come "I Viceré" di Roberto Faenza su Raiuno (5milioni 138mila e 17.54) e "Chi l' ha visto" della Sciarelli su Raitre (2milioni 262mila e il 7.83) superato però sia dalla millesima replica dei "Dieci Comandamenti" su Retequattro (2milioni 603 e il 9.44) sia dalla esuberante pop-idol Hilary Duff di "Cinderella Story" su Italia Uno (2milioni 335 e l' 8.03). "Abbiamo vinto non tanto per i numeri ma per la qualità della concorrenza - spiega il direttore di Raidue Antonio Marano, a cui però Maria "la Sanguinaria" De Filippi vorrebbe contrappore il suo "Amici" alla ripresa di"X Factor" - e mi spiace per gli amici di "Zelig". Caviale, champagne e aragosta nella stessa sera è un errore".
Ci chiediamo allora cosa sia pane e mortadella. Marano ha comunque ragione di pavoneggiarsi: "Alcuni consiglieri Rai che all' epoca avevano votato contro l' "Isola" mi hanno detto: "Avevate ragione voi". L' "isola" è per me il faro che illumina la rete. Abbiamo avuto ragione anche nell' insistere su Milano come polo tecnico e logistico". Simona Ventura, in tutina di velluto cardinalizia prima di indossare l' orribile pigiamino avorio della serata: "Non abbiamo avuto mai il tempo di gioire per i risultati della domenica con "Quelli che… " perché il lunedì fremevamo per l' "Isola". E' stata la finale più combattuta grazie anche a personaggi diversi e all' ottima prestazione in studio di Mara Venier e Luca Giurato. Avevo veramente terrore di "Zelig": è il programma preferito dai mieie figli, e poi sono tutti nostri amici. Ma noi non abbiamo avuto molta scelta… Abbiamo dato anche molto coraggio a quelli che ci avevano detto di "no" negli scorsi anni. In questo senso Luxuria è stato trasgressivo per la sua storia e non per il comportamento sull' isola. Carlo Capponi, che è piaciuto per la sua originalità, è l' unico laureato tra i concorrenti. In genrale è piaciuta una scelta diversa nel cast, anche tra i "Non famosi"".
Il produttore di Magnolia Giorgio Gori: "I dati di ascolto testimoniano la grande vitalità del programma, particolarmente travagliato a causa di incidenti, ritiri, malattie (Ciavarro e Casella, quest' ultimo pronto a tornare, smentendo possibili azioni legali contro la Rai. Ndr) e maltempo. Avversità superate di buon grado e con grande energia. La "striscia" quotidiana e notturna, anche su Rai4 in digitale, ha superato di cinque punti il dato dell' anno scorso, menter i contatti in Rete sono aumentati da 6 a 9 volte, a seconda del tipo, con un generale 70 per cento in più e un totale di 25milioni e 700mila ingressi".
Infine Luca Magnini. "Grande esperienza, anche se faticosissima, per via degli orari e le continue riunioni. Nei pochi momenti liberi mi sono allenato, anche se la ripresa effettiva, in vista dei Mondiali di Roma del 2009, ci sarà da gennaio. Questa avventura mi è servita molto anche per smaltire la delusione cocente delle Olimpiadi. Ho ricaricato le batterie, anche mentali".
Bruno Marzi

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