Jovanotti Safari intervista Il Gazzettino 2008

Pubblicato il 17 luglio 2025 alle ore 00:08

Milano
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Lorenzo Jovanotti raduna stampa, radio e web al Planetario, così come anni fa fece Vinicio Capossela. "E' un luogo evocativo, e una recente passione". Preceduto dal singolo "Fango", con la partecipazione alla chitarra di Ben Harper, domani esce il nuovo album "Safari" ("E' una parola swahili che significa viaggio ma anche percorso, e si pronuncia lla stessa maniera in tutte le lingue del Mondo!"). Il termine è riduttivo perché mai come questa volta Lorenzo utilizza le nuove tecnologie di vendita. "Ci sarà il cd normale con 12 brani, e poi la versione deluxe con 15 canzoni e dvd con tanti contenuti in più sul "making of". Oltre al downloading in Rete abbiamo voluto anche la "chiavetta" usb, che uno poi riutilizza come vuole". Il tour inizierà da Rimini il 10 maggio per una tranche iniziale di 12 concerti.
Sulla partecipazione come ospite al Festival di Sanremo Lorenzo è più che possibilista: "L' altra volta ero senza disco ma con Bono e il progetto "Estingui il debito". Questa volta ho il disco è vorrei partecipare alla Festa della Musica, perché Sanremo deve essere questo, facendo un piccolo show. Spero che sia possibile!". E poi si inorgoglisce. "Sono veramente soddisfatto perché questo è veramente il mio disco meglio riuscito. Inizialmente volevo fare un disco funk e rap, ma c' erano, per così dire, delle canzoni che andavano indietro e altre che si affacciavano, per cui l' album è venuto fuori da solo. Alcune caanzoni, grazie anche a Michele Canova che mi ha fatto migliorare molto come cantante, sono uscite "buona la prima" con la voce".
Registrato tra Los Angeles e Milano l' album vanta numerose collaborazioni amichevoli. "Ben Harper - spiega - è stato gentilissimo, ed è venuto a Milano apposta per registrare, alle due di notte come fanno le vere star! Sergio Mendes è un mito. Un suo album del '93 ha ispirato "L' ombelico del mondo" e anche "L' albero". Ci siamo conosciuti al Festivalbar, scambiate le e-mail eccetera. Michael Franti è un amico: La sua bambina ha l' età della mia Teresa. Sly & Robbie sono la storia della produzione discografica da Peter Tosh in poi. Per Giuliano Sangiorgi, che conosco da cinque anni, devo ringraziare Francesca che mi ha fatto notare i Negramaro. Io sono abbastanza snob sulle novità della musica italiana, e anche un po' distratto. Poi ho imparato a conoscere la musica e il personaggio, e la storia… ".
L' album sembra "di viaggio" ma è decisamente un punto di arrivo. Complice della morte in un incidente aereo del fratello e la malattia del padre. "E' vero - continua Jovanotti - perché ho badato molto alle parole e ai sentimenti, e mi sono aperto alle cose che succedevano e che per molti versi mi hanno cambiato". Varie ed eventuali. Radiohead e disco a "prezzo libero"? "Bello, ma l' hanno fatto a fine contratto e con "le bollette pagate", dopo venti milioni di dischi venduti. Il futuro delle Case discografiche? Chissà: saranno qualcos'altro perché mai come oggi la musica ci circonda".
Veltroni e il PD? "Mi avevano chiesto di entrare nella Costituente ma non ho potuto. Ero in pieno progetto discografico, che è un po' la mia Costituente, ma ho apprezzato molto e sono andato anche a votare alle Primarie. E poi io sono un testimone e non un testimonial". Il governo Prodi e gli aiuti ai paesi poveri? "La protesta di Bono è avvenuta prima del nuovo Bilancio. Adesso le cose sono a posto. A Berlusconi va dato merito di aver istituito il Fondo Globale per l' Ambiente, ma poi non hanno pagato le rate… ". Il Papa e La Sapienza? "Mi è spiaciuto. La parola non si nega mai. Simpatico? Mah: il Vaticano non è una democrazia".
Bruno Marzi

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