
Milano
NOSTRO SERVIZIO
Oggi Mick Hucknall sarà ospite di Fiorello a "Viva Radio Due" per presentare il nuovo cd "Tribute to Bobby" (in uscita il 16 maggio). E' un lavoro che determina, e senza rimpianti "la chiusura definitiva del capitolo Simply Red e l' inizio di una vera e propria nuova carriera artistica". L' album, dodici brani originariamente interpretati dal cantante di Memphis Bobby "Blue" Bland e che arrivano dritti dritti dagli anni Sessanta e dal Rithm'n Blues, verrà integralmente proposto nel nuovo show che il 47enne cantante di Manchester porterà in Italia il 19 luglio ad Aosta, il 20 a Brescia, il 22 a Roma e il 23 a Lucca. Prima, il 16 giugno, sarà al "Montreux Jazz Festival" per il tributo a Quincy Jones e ai suoi 75 anni.
"Quincy è una persona fenomenale e un genio della musica - racconta Hucknall ospite al Four Seasons di Milano - e una miniera di racconti straordinari. Per me è un onore partecipare ai festeggiamenti, dove canterò un paio di brani". Il suo nuovo show? "Non ci saranno canzoni del periodo dei Simply Red - spiega Mick - o almeno per adesso non è previsto. In compenso il concerto inizierà con un video di 20 minuti in cui si spiega chi sia Bobby Bland, con interventi di Van Morrison, B.B. King, per il quale Bobby fece da autista e valletto, e forse dello stesso Quincy Jones. Poi suonerà tutto il nuovo album e sei o sette "sorprese" assolute che ovviamente non anticipo".
Perché Bobby Bland? "Perché lo ascoltai per la prima volta a 18 anni a Liverpool e perché non è famoso in Europa, e poco anche in America, ma ha influenzato la musica di quelli che sono arrivati dopo. Perché sono affascinato dalla musica Rithm'n Blues degli anni Cinquanta e Sessanta a cui mi sto riavvicinando dopo tanti anni. Anche perché abbiamo "sofferenze" comuni. Io di origine irlandese con gli inglesi come padroni per lungo tempo, senza la mamma e avendo conosciuto la povertà. Lui nero d' America con tante vicissitudini nella vita, oggi diabetico e con problemi di deambulazione. Eppure, aspettavo il suo giudizio sul disco con grandissimo timore".
E invece? "Tutto bene. E poi abbiamo passato una giornata straordinaria assieme. Altro che "Hall of Fame" e ipocrisie sull' "onore" di ricevere un riconoscimento, eccetera. Per lui sarebbe meglio ricevere dei soldi. Centomila dollari sarebbero un riconoscimento più serio". Il fatto che Hucknall da anni sia produttore indipendente di se stesso (in Italia è Edel. Sempre da noi ha vissuto a lungo tra Milano e la Sicilia, dove sull' Etna produce il vino "Il cantante") gli permette di agire in maniera più libera. E conclude: "Le Majors ragionano in termini relativi, come per il "Radiohead style" che cercano in ogni nuovo artista. Oggi, in una situazione confusa in cui nemmeno i Beatles di "Sgt. Pepper's" troverebbero spazio, essere indipendenti è un grande privilegio e permette libertà di espressione".
Bruno Marzi
Aggiungi commento
Commenti