La bontà e il Mondo attuale FB 2024

Pubblicato il 27 luglio 2025 alle ore 23:35

Come sapete, penso che Paolo Villaggio sia stato un genio assoluto. Consiglierei ai giovani di andare online alla ricerca del professor Kranz ("Chi viene voi adesso?") ma anche della sua imitazione di Cristoforo Colombo per Arbore. Comico, attore completo, scrittore di successo, amico fraterno di Fabrizio De Andrè, per il quale scrisse il famoso testo di "Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poitiers". Anche animale politico sui generis, che aveva ereditato da Faber una singolare forma di anarchia. Insomma - come si direbbe oggi - un tuttologo. Modernissimo nella comicità - direi unico - nei suoi tanti film Villaggio ha usato il sarcasmo in maniera culturale, per in qualche modo anche educare attraverso le risate e le presunte crudeltà della Società.

C'è un film, in particolare, che reputo di un'attualità commovente. SI intitola "Dottor Jekyll e gentile signora", dove la signora in questione è una strepitosa Edwige Fenech del 1979 e la regìa è di Steno. Villaggio-Jekyll è il proprietario "cattivissimo" di un'industria altamente inquinante, e desidera diventare ancora più carogna. Prepara una pozione ad hoc ma fa un errore, e diventa buonissimo, con una divertente cadenza veneta. Quello che ne consegue potete immaginarlo. Il film si trasforma in una potente disamina sugli evidenti difetti della Società contemporanea. In quarantacinque anni le cose sono solo peggiorate.

Alla grottesca e surreale iperbole comica la realtà sovrappone i quotidiani ammazzamenti di giovani donne, a cui si aggiungono pseudo sette sataniche di gente fuori di melone, l'ignoranza sbandierata come virtù e il denaro come unica "joie de vivre". Anche l'amore, o presunto tale, è un mero assetto di potere. E qui non a caso mi viene in mente "Il nome della rosa" di Umberto Eco (anche il film) e la condanna della commedia e della "risata" come fonte di ogni male. Ma quanta poesia nell'iniziazione sessuale di Adso. In molti sui social si schierano contro una certa televisione iperbolica, fatta di guerre e cronaca nera, ma trattasi di sparuta minoranza, comunque. Noi ci siamo adattati negli ultimi quarant'anni, complice l'attenzione al guadagno del Buonanima.

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