
Devo ancora riascoltare con calma, ma pare che la Meloni, nella conferenza stampa di inizio anno ancora in corso, abbia esplicitamente affermato che "c'è qualcosa da cambiare" negli atteggiamenti delle Forze dell'Ordine, alla luce dell'ultima tragica vicenda milanese che ha visto impegnate ben tre pattuglie (TRE!) nell'inseguimento notturno, mortale, di due ragazzi in moto che, viaggando contromano, non si erano fermati all'"alt!". Ricordiamo che, a posteriori, Ramy, il giovane morto (civilissimo e istruttivo l'atteggiamento del padre. Il ragazzo, musulmano, aiutava le suore) non aveva problemi con la Giustizia, i Due non erano armati o minacciosi ma sembravano animati dalla voglia di "giocare" a guardie e ladri. Secondo me, i carabinieri, forse annoiati quella sera troppo tranquilla, hanno iniziato l'inseguimento, ripreso per fortuna da vari telefonini. Alla fine, dopo alcuni speronamenti che non li avevano fatti cadere, essendo poi caduti da soli, l'auto dei militi gli è volontariamente andata addosso. Sono le stesse immagini dei video di servizio a parlare, oltre a quella del Comune di Milano, e a una ripresa fatta nell'immediatezza da un ragazzo e che gli stessi Carabinieri hanno cercato di bloccare.
E' una vicenda triste, che lascia intonso il mio rispetto per l'Arma, ma sconvolge il giudizio sull'esaltazione (ripeto: forse per noia) delle singole persone. Ci penserà la Magistratura, che di base ha accusato i due carabinieri di omicidio colposo. Quello che va sottolineato è che da sempre accadono cose brutte nelle Forze dell'Ordine. Penso ai poliziotti della "Uno bianca", alle morti in caserma per percosse, ai molti episodi oscuri (lo stesso "suicidio" di Pinelli). Accanto, vedo la stragrande maggioranza delle brave persone, dei professionisti ineccepibili, di quelli che anche silenziosamente e fuori servizio, aiutano la Comunità di cui fanno parte. Ho molti amici nell'Arma, e altrove, e non solo nei gruppi sportivi che conosco bene.
Che fare? Meloni si contraddice spesso, e da una parte parla di cambiamenti e dall'altra (questa l'ho sentita) arzigogola sullo "ius scholae" e varianti, non capendo o non volendo capire che la società reale è già andata oltre. I macigni della peggior Destra la trattengono con catene dorate, e lei ovviamente ci gioca. Ormai però i Salvini, La Russa e le sue teste di Mussolini, e tutti gli altri capimanipolo, sono troppo ingombranti in un Paese che, malgrado tutto, è e resta democratico e antifascista, e in cui le vite umane hanno ancora un significato. Pensi a quegli squilibrati con il braccio teso nelle notti italiane. Si chiama, ancora e sempre, "apologia del fascismo".
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