
Ai festival, Cannes compreso, vincono film di cinematografie lontane che non arrivano mai in sala, e nemmeno sui network. Lo stesso si può dire per molte pellicole (come si diceva prima del digitale) di molte altre nazioni con grande produzione, Italia compresa. Salvatores, poi, non ha certo brillato con film quasi estratti col forcipe, anzichè gestiti con sapienza. Per questo, "Napoli-New York", da un'idea di Federico Fellini e Tullio Pinelli, ci ha stra-sorpreso in positivo. Una storia che potrebbe essere un musical, un cast di attori brillante, un lavoro di effetti speciali immersivi e non debordanti. Forse sapete la storia. Nel 1949 Napoili, abbandonata dagli americani, è una città prostrata. Tra i vicoli, brillano le figure di due bambini. Uno, il più grandicello, si da da fare con i piccoli commerci; lei, la sognatrice, ha appena perso la zia nel crollo di una casa per una bomba inesplosa che ha cambiato idea. Due bambini soli che per una serie di circostanze finiscono su una nave diretta a New York, dove vive la sorella della protagonista.
Tralascio gli sviluppi di quella che alla fine si prospetta come una favola, gestita splendidamente da un cast bilanciatissimo. Pierfrancesco Favino è il commissario di bordo della nave Garofalo, e vive a New York con la moglie ma senza figli. Omar Banson Miller, volto notissimo e bestione di due metri, è il cuoco di bordo, che assomiglia più alla fatina delle favole (estremizzo un po'... ); David Kirk Traylor, in Italia notissimo come David Zed, è l'avvocato della sorella emigrata e accusata di omicidio. Antonio Catania è il direttore di un giornale e Anna Ammirati è la moglie di Favino-Garofalo. E via dicendo.
Veniamo a loro. Dea Lanzano é Celestina Sconamiglio: una furia di attrice per tecnica e mantenuta spontaneità. Antonio Guerra è Carmine, romantico, fedelissimo e guascone compagno di Celestina nell'avventura, e forse in futuro nelle vita. Sono entrambi perfetti e spontaneante professionali. Sembrerebbe un nonsenso ma è così. I richiami felliniani (la nave, il mare, la Statua della Libertà nella nebbia scambiata per la Madonna d'O' Carmine, le ricostruzioni di computer grafica di eccellente qualità) ci sono tutti, ma Salvatores, forse proprio perché viviamo in un momento di grandi delusioni e poche speranze, riesce a ritrovare un po' dello spirito dei suoi film migliori. Da vedere su Sky.
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