
Milano
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"Non si vive di solo pane", potrebbe essere il motto molto particolare per aiuti molto speciali, portati a Tirana direttamente da personaggi molto noti, ma senza dirlo troppo in giro. Se sarà possibile, il 14, 15 e 16 giugno Jovanotti, i Nomadi e Paolo Belli saranno nella Capitale albanese, sia eventualmente per suonare dal vivo (<Se si potrà e se avremo la corrente elettrica... >, spiega Belli) sia per portare un paio di "Tir" carichi di strumenti e accessori musicali ai ragazzi dei campi profughi. Da mesi, ogni settimana, con la collaborazione dei frati di Sassuolo, parte per l' ex Jugoslavia un camion di aiuti, voluto e coordinato dall' ex leader dei Ladri di Biciclette. <Si tratta di una cosa piccola - ci spiega - ma per noi molto importante. Ci hanno aiutato grosse ditte, come la Barilla o la Nike, ma anche mia cognata, che ha svuotato il suo negozio di abbigliamento... >.
Si tratta, insomma, di un' altra faccia della solidarietà degli italiani nei confronti delle sofferenze altrui. Belli, che recentemente ha ospitato a casa sua un ragazzo bielorusso convalescente, si schernisce di fronte ai complimenti per l' iniziativa: <Io non amo le grandi parole e le iniziative strumentalizzabili. Dovunque i bambini soffrono, noi siamo andati a dare una mano. Anche a Belgrado... A Tirana andremo perchè i ragazzi del posto ci hanno chiesto di poter continuare a suonare, e noi li aiuteremo. Avremo a disposizione anche un aereo Onu, visto che il sindaco di Tirana è un fan dei Nomadi. E' proprio vero: alla musica si perdona tutto!>.
Bruno Marzi
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