Il Galà del Festivalbar a Roma Il Gazzettino 2002

Pubblicato il 5 agosto 2025 alle ore 20:17

Milano
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Ci sarà anche Alexia al "Galà" del Festivalbar di Roma, in piazza San Giovanni il 26 maggio. Intanto la seconda classificata al Festival di Sanremo con "Dimmi come", e per molti "vincitrice morale" della manifestazione, scalda i motori per il tour di luglio, tutto o quasi cantato in italiano e con qualche sorpresa. Le prove generali, un' ora e venti minuti di show, accompagnata da un chitarrista e un pianista e con l' ausilio delle basi per i nuovi brani, è avvenuto l' altra sera ai "Magazzini generali", strapieni per il penultimo, e rimandato di una settimana, appuntamento di "Radio2 Live", il programma di Radiorai condotto da Paola Maugeri che si concluderà lunedì prossimo 13 maggio con Elisa.
La curiosità era tanta per verificare, anche in una situazione anomala come l' esibizione con "mezza band", quanto le speranze riposte nella Venere in miniatura del soul italiano, strappata alla dance di consumo in lingua inglese, fossero ben riposte. Il test è stato superato a pieni voti. Non solo la cantante spezzina, vero nome Alessia Aquilani, ha convinto il pubblco con il nuovo repertorio ("Dimmi come", eseguita ll' inizio e alla fine, "Blues", "A casa di Jerry", "Non lasciarmi mai" e la coinvolgente "Hasta la vista baby") ma, da vera crooner di razza, ha fatto faville con un paio di "cover" estrememante lussuose per voce e pianoforte.
Ecco allora l' omaggio ad Aretha Franklin ("La mia più grande ispirazione da sempre") con "You make me feel (like a natural woman)" eseguita a gran voce e con i giusti sentimenti, e poi il tributo a Prince con "Nothing compares 2 you" proposta, se si vuole, decisamente meglio rispetto all' hit discografico di Sinéad 'O Connor. E la vecchia cara dance con cui Alexia ha convissuto, complici 5 milioni di dischi venduti nel Mondo, per oltre un decennio? Vive nel suo cuore e in una abbastanza breve suite con "Ti amo ti amo", e "Happy", mentre "Gimme love" aveva preceduto proprio la "cover" della grande Aretha.
Il pubblico, molto variegato per età e look, si spella le mani dall' inizio alla fine, accettando di buon grado le novità, diremmo noi quasi tirando un sospiro di sollievo per la troppo a lungo rimandata "nascita di una Stella". Conclusione logica: ad Alexia e al suo team di lavoro va data ampia fiducia, e la possibilità economica di allestire una band adeguata per il tour. Meglio un effetto speciale luminoso in meno, insomma, e una corista in più. Di conseguenza confidiamo che non sia per lei un' Estate all' insegna del "prendi i soldi e scappa" ma il frutto di una programmazione oculata e seria. Alexia ha decisamente in mano una partita di carte vincenti, compresa la nemmeno tanto remota possibilità di uno strameritato e secondo noi ineluttabile duetto con Zucchero (perchè non fargli da "special guest" almeno una volta?). Sarebbe un vero peccato, in questo momento di crisi sia di idee sia di talento musicale, sprecare tale occasione.
Bruno Marzi

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