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Fu la voce-simbolo dei Matt Bianco, e la fortunata artefice della propria carriera solista. Basia Tzekiewska, polacca di Jaworzno, vicino a Varsavia, ai tempi transfuga a Londra per amore, pubblica il 2 maggio un nuovo album, "The sweetest illusion", realizzato con Danny White, altro ex Matt Bianco e, prima ancora, Blue Rondo a la Turk con Mark Reilly. Il sound è quello coinvolgente della "fusion" caraibico-brasileira, innestato sulla voce bella e originale.
Tre dischi dall'87, al ritmo di due anni l'uno dall'altro. Spiega Basia: “Un anno di tour - come quello che inizierà a giugno dal Giappone, con arrivo in Europa, e in Italia, a settembre - e un anno per pensare il disco sono il minimo. Con Danny abbiamo raggiunto una buona intesa, che ci contraddistingueva già ai tempi dei Matt Bianco”. Non c'è rancore nei confronti dell' ex leader, ora tornato al successo con la vecchia band e la vecchia musica. “Il nostro era solo un contrasto tra personalità forti - ricorda Basia - malgrado che, inizialmente, il mio ruolo fosse quello di una specie di corista di lusso”.
Danny: “La responsabilità dell' "immagine" dei Matt Bianco era tutta su Mark, come nei Blue Rondo - che erano più "fashion" che qualità musicale - mentre assieme curavamo i brani e la produzione. Una volta, successe che spinsi Basia a scrivere una canzone, che piacque molto ai discografici, ma era fuori dalla linea della band. la cosa creò tensione”. Reilly, a distanza di anni, considera Basia "insostituibile" e, nei nuovi Matt Bianco, utilizza una cantante "a tempo determinato".
“Sono polacca al cento per cento - conclude - e mi sento sempre un po' come una "immigrata", a Londra. Così, per girare le immagini del primo video per il mercato degli Stati Uniti ho chiamato a Londra mia madre e due cuginette di 11 anni. Le ho fatte vestire con costumi folkloristici polacchi e le ho messe in scena! Anche la copertina dell'album - Basia vestita da ballerina classica, in un collage che ricorda la "Classe de danse" di Dègas. N.d.R. - è opera di una giovane artista polacca. Dulcis in fundo, nel prossimo tour, per la prima volta, suonerò anche in Polonia!”. La "figliola prodiga" del rock.
Bruno Marzi
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