Monica Bellucci è Cleopatra ma Liz spopola ancora Il Gazzettino 2002

Pubblicato il 8 agosto 2025 alle ore 15:51

Parigi, marzo.
La Regina di Francia si chiama Cleopatra ed è italiana. No, non siamo impazziti perché in questi giorni, accanto a Gérard Depardieu "Obelix", la bellissima Monica Bellucci sta trionfando nelle sale cinematografiche francesi nelle vesti della Regina d' Egitto che dette un figlio a Cesare e ebbe Marc' Antonio come amante. Si tratta dello scherzoso "Asterix mission Cléopatre", seguito del primo film tratto dai famosi fumetti in cui recitavano anche Roberto Benigni e Letizia Casta. Monica, che sta per iniziare una nuova pellicola in inglese nella parte di Lucrezia Borgia, è una Cleopatra affascinante, che, anche se non si vede nel film, addirittura canta in duetto con Umberto Tozzi "Ti amo" (ogno volta che lei appare in scena parte in sottofondo la musica) e sfodera look stravaganti creati apposta dai bravi e fantasiosi costumisti francesi e italiani.
La Bellucci-Cleopatra "vendica" così Sophia Loren, che proprio quarant' anni fa fu contattata per essere la Regina d' Egitto nel famoso kolossal americano che ebbe poi come protagonisti Liz Taylor, Richard Burton e Rex Harrison. La storia è venuta fuori perché proprio nei giorni scorsi la "Fox" ha messo in vendita un cofanetto dvd con la versione integrale del film (4 ore e 6 minuti) realizzato a Cinecittà, considerato "il più grande, magnifico, flop della cinematografia mondiale", in concomitanza e come omaggio ai freschi, tribolati ma magnifici primi settant' anni di Elizabeth Taylor.
Il film ebbe una storia a dir poco tribolata, iniziata nel 1917 con una prima edizione "muta" che ebbe grande successo con l' attrice Tea Dara. Liz Taylor fu la prima diva ad avere un contratto di un milione di dollari (alla fine, con i ritardi di produzione, diventarono sette) e fu preferita non solo alla Loren ma anche a Joan Collins, che fece anche un "provino" in costume. Le riprese iniziarono a Londra, negli studi Pinewood. Grazie ad un accordo post-bellico, infatti, per gli "Studios" americani lavorare con artisti e maestranze inglesi (la stessa Taylor è nata a Londra) permetteva per Legge grandi sconti fiscali. Fu un fallimento totale. Il tempo brutto impedì molte riprese e fece ammalare Liz di polmonite. L' attrice entrò in coma nella sua stanza d' albergo e fu salvata casualmente dal miglior rianimatore inglese, nello stesso hotel per un convegno medico. Cesare era interpretato da Peter Finch metre l' affascinante Marc' Antonio era Stephen Boyd, famoso allora per essere stato il Messala avversario di Charlton Heston-Ben Hur nell' omonimo kolossal.
Si decise così di ricominciare daccapo a Roma e poi in Egitto. Fu chiamato Rex Harrison, che già in teatro aveva fatto Cesare nella versione scespiriana, e il 36enne Richard Burton, che in quel momento recitava con Julie Andrews a Broadway in "Camelot". Il regista Chris Mankiewicz lo volle a tutti i costi, e la "Fox" , altro record per l' epoca, sborsò ben 250mila dollari per "liberarlo" dal musical. "Cleopatra" rimane, fatte le debite proporzioni, il film più costoso della storia di Hollywood, e la "Fox" rischiò di fare bancarotta. Fu salvata dal contemporaneo e insperato successo de' "Il giorno più lungo", il film in bianco e nero che ripercorreva lo sbarco degli Alleati in Normandia.
Va detto che, visto a distanza di quattro lustri, il film è magnifico per quanto riguarda costumi, fondali e scene di massa (con vere navi che duellavano nel mare di Ostia) realizzate dagli abili artigiani di Cinecittà. Fondamentale la scena dell' ingresso di Cleopatra a Roma con Cesarione, il figlio avuto dal dittatore, e non secondarie le scene di parziale nudo (compreso un seno "inedito" della Taylor) decisamente osé per l' epoca. La storia delle riprese poi aggiunge fascino al fascino della Regina che muore morsa da un serpente per non cadere nella mani dei Romani perché vide la nascita di un travagliato amore tra Liz e Burton, entrambi sposati, e che all' epoca fece enorme scandalo, al punto di interessare l' "Osservatore romano".
Le lunghe riprese furono "galeotte". Inizialmente lontani umanamente, alla Taylor non piacevano gli "eccessi" alcoolici dell' attore gallese, alla fine i Due dettero vita alla più famosa storia d' amore della "Dolce vita", con seguito di paparazzi e inseguimenti in mare tra le grotte di Capri. Il rapporto tra la bellissima Liz e l' irascibile Richard andò avanti a fasi alterne, due matrimoni e relativi divorzi, fino alla morte di quest' ultimo. Il ricordo di quell' avventura romana tra il '62 e il '62, la storia di un film grandissimo e sfortunato, rimane però indelebile.
Bruno Marzi

 

Alla Bellucci Cleo con una corona stile Star Trek ho preferito un frame "spinto" di Liz Taylor...

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