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Nascerà a Roma, nella prossima primavera, il primo Festival europeo del "videoclip" musicale e del "corto" audiovisivo. L'ambizione è quella di creare un degno contraltare ai celeberrimi Mtv Awards americani, che, annualmente, la potentissima Music TeleVision elargisce ai migliori prodotti, nati dalla creatività dell'industria musicale mondiale, ma, più che altro, statunitense e anglosassone.
Ci sono, invece, ottimi produttori di "clip" in Italia, Francia e Germania; l'esempio più evidente sta proprio in quel Brambilla che, dalla gavetta degli short pubblicitari e musicali, è schizzato alla reg\a di un film "very high budget" come il "Demolition man" di Stallone e Snipes.
E' nata cos\ l'Aeca - Associazione europea per la comunicazione audiovisiva - che ha fatto i propri Stati Generali a fine dicembre, con un forum a Roma, che ha visto la partecipazione dei pi` accreditati esperti e addetti ai lavori, come Enrico Ghezzi, Renato Nicolini, i due Mister Fantasy Piccio Raffanini - regista - e Carlo Massarini - conduttore - con acclamati intellettuali, a partire da Achille Bonito Oliva. Va sicuramente citato anche il veneziano Marco Balich, film-maker e autore di alcuni tra i migliori "clip" italiani.
Anche se il discorso su questa recente forma d'arte - quindici anni o poco pi`, con molti vetero-episodi nel "pop" degli anni Sessanta - è legato all'emotività di un successo musicale o sul bel volto di un cantante, una visione più generale del rapporto tra televisione e musica vede gli operatori del settore, più artisti e discografici, in prima linea. Tanto per uscire dal ghetto.
B.M.
Mia foto: Piccio Raffanini, Carlo Massarini e Fegiz
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