Cesare Cremonini intervista Il Gazzettino 2008

Pubblicato il 9 agosto 2025 alle ore 13:42

Milano
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Al terzo tentativo Cesare Cremonini fa centro. Non che i precedenti "Bogùs" e "Maggese" (specialmente il secondo) fossero dischi poco riusciti, ma certamente "Il primo bacio sulla luna", undici nuovi brani più la suite finale per piano e orchestra "Cercando Camilla") proietta l' ex leader dei Lunapòp (e con lui il fido bassista Ballo, che si è tagliato i capelli cortissimi e si è messo a fare scherma) in una nuova dimensione sia compositiva sia cantautorale. Il ventottenne ragazzone bolognese, in questi giorni in promozione stampa e tv e che sarà in tour da novembre nei club di "tendenza" con uno show "decisamente elettrico" e poi a primavera nei grandi spazi, prosegue sì nel suo gioco di citazioni musicali, Beatles su tutti, ma al servizio di un linguaggio artistico alla fine chiaro e comunicativo.
"E' vero - spiega - che per la prima volta ho messo perfettamente a fuoco il progetto, andando in studio con le idee ben chiare e il disco già digerito. Questo lavoro, che so non essere facile e quindi non "commerciale" in senso stretto, è un messaggio di fiducia nei confronti della qualità del pubblico. Io credo che musica pop come la mia possa incontrare un ascolto di livello molto più alto di quanto possa pensare la Discografia, per esempio. Sin dai Lunapòp, con la collaborazione del produttore Walter Mameli, anche se non avevamo bene idea di cosa ci sarebbe cascato addosso (pensavamo di venedere al massimo 10mila copie, visto che le Majors ci avevano rifiutato) eravamo fieri della nostra indipendenza artistica. Alla lunga abbiamo avuto ragione".
"Il primo bacio sulla luna", nei negozi in queste ore, alterna brani beatlesiani come "Louise" ("Ticket to Ride" nelle chitarre, Jefferson Airplane nel groove) alla divertente, e parzialmente autobiografica a quanto pare, "Dicono di me", primo "singolo" e video. "La ricetta (per curare un uomo)" è un reggae leggero che poi diventa un mix di "... Mr Kate" e "When I'm sixty-four" dei Fab Four. E via via così, alternando generi e ambientazioni ("Ho creato una serie di personaggi immaginari") fino alla lunga "quasi improvvisazione" di "Il primo bacio sulla luna", brano lungo e soul-jazzy nella costruzione (tipo Sade e Timmy Thomas). In "Cercando Camilla" poi, registrato con la London Orchestra, la mano felice al pianoforte di Cesare fa la sua parte.
I testi, surrealmente brillanti, dimostrano ancora una volta la mano compositiva felice e personale di Cremonini. "In questi tempi tristi - conferma - bisogna confrontarsi con la realtà ma anche crearsi uno spazio per sfuggire con la fantasia. Nella "Ricetta" per esempio evoco la figura di un fornaio, una persona normale, insomma, che butta fuori la sua immaginazione e le sue pulsioni. In generale penso che il nostro cantautorato, o buona parte di esso, continui a scrivere "stando dentro casa", senza uscire nella realtà ma solo osservandola. Ecco, io ho voluto fare esattamente il contrario, proiettando i miei personaggi immaginari, ma non troppo, fuori, per strada, in movimento".
Grande fan dei Queen, e degli anni Sessanta/Settanta non vissuti per un fatto anagrafico, Cesare Cremonini è anche disilluso sul rock italiano "fermo alla copia della copia di qualcosa che non c'è più" ma fortemente determinato a insistere sulla sua immagine di ottimo performer ("live" con orchestra compreso) nei nuovi concerti. "Il momento del concerto - spiega - è quello più importante e più vivo". E finisce con una promessa: "A maggio 2009 ci sarà il decennale di "50 Special". Non so se sarà possibile una "reunion" dei Lunapòp ma certamente ci sarà la rimasterizzazione dei dischi. E una bella festa!".
Bruno Marzi

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