La valenza dello sport nella nostra Società al collasso FB 2025

Pubblicato il 13 agosto 2025 alle ore 20:23

 

Premessa. E' meglio fare sport, a qualsiasi età e in qualsiasi modo, piuttosto che viverlo passivamente alla tv (lo stadio è concesso, ma a piccole dosi). E' come votare SI' al referendum. A qualsiasi età e in qualsiasi modo. Provateci anche con i neonati... Nel mondo occidentale lo sport, visto e praticato, ha un suo balance, una sua etica centenaria. Pensate agli americani che, con tutti i loro grandi difetti, se c'è sport gridano solo" Iuesei, Iuesei!... " fino allo sfinimento. In Italia, no. Andiamo ad ondate, a innamoramenti, a delusioni. A piccoli e grandi razzismi. E comunque abbiamo la memoria corta. In questi giorni accadono convulse dinamiche che cercherò brevemene di capire e, se ci riesco, spiegare a modo mio.
Ieri ci sono stati due momenti apparentemente opposti: SInner e la Nazionale di calcio. Domani di nuovo Sinner, la moto GP e poi, dalla prossima settimana, sarà tempo di nuoto, atletica, Tour de France e ancora tennis con Wimbledon. Questo lo stato dell'arte, per sommi capi. Nel Web c'è chi si lamenta perché il tennis è a pagamento e si vince mentre il calcio della Nazionale è gratuito ma, più che perdere, si fanno figuracce immani, Ci sono altri sport che vanno e vengono, in particolere quelli olimpici (tpo scherma) e lo sci d'inverno. Penso al puglilato degli anni Sessanta. Insomma, si vive di soli eroi, e quando questi vengono meno, ci si incazza.
Il calcio comincia a scricchiolare. In Italia è gestito malissimo. Vedi in questi giorni Brescia, Spal e non solo. Città grandi e prestigiose, come Trieste, con uno stadio bellissimo ma vuoto, e una squadra che ha fatto i playout della serie C salvandosi contro il Caldiero Terme... (doppio 0-0)). E' successo anche che la Pro Vercelli, la mia Pro, abbia vinto lo spareggio contro la Pro Patria di Busto Arsizio, che forse verrà - ci auguriamo - ripescata. Ho citato queste situazioni per due motivi. Non lamentiamoci se la Nazionale fa schifo (la Norvegia comunque ha un fuoriclasse) quando la base del nostro calcio è ridicola per strutture, finanze, moduli sul campo. Fa parte del nostro sottosviluppo generale. Solo nei tatuaggi e nei telefonini eccelliamo.
Esempio opposto, come forse saprete la Pro Vercelli è passata a miglior vita, nel senso che è proprio migliore (cosa pensavate?) perché è finita nelle mani robuste di un gruppo olandese con soldi cinesi e un Ceo svizzero. Hanno scelto la Storia del calcio, quella gloriosa, e si sono messi in testa di fare le cose per bene. Hanno messo dei bei soldi e altri ne metteranno, rivoluzioneranno squadra e assetto tecnico-amministrativo. Baderanno al sodo insomma, e, in questo momento, la vecchia Pro, con i suoi sette/otto scudetti centenari, è invidiata da tutto il nostro mondo del pallone, perché questi tizi competenti e solvibili hanno già dichiarato che, per una squadra così importante nella storia del calcio, la serie B è troppo poco...
Nel frattempo, impazzisco nel vedere i bambini francesi abbracciare il sempre disponibile Sinner e piangere per l'emozione. Bisogna credere ai miracoli laici, e pensare che il calcio non è quello degli ultras che vendono droga e si ammazzano, ma quello delle famigliole che passano un pomeriggio differente. Occhio perché il rugby italiano sta crescendo tantissimo, e si è messo anche a vincere. E pure le ragazze. Ah, loro, le ragazze, ai Mondiali ci vanno eccome! E via con una corsetta...

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Richard Milella
TRIESTINA vs CALDIERO (quartiere in periferia di Verona) .
 

 

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