
Vi ho detto che ho cancellato un'amicizia, ma il personaggio ha continuato a dire falsità di ogni tipo, supportato a mo' di clan anche da qualche correligionario. L'unica cosa con cui concordo, e confermo, è di averlo mandato a cagare, o affanculo. E' uguaglio... Altra cosa, che confermo, è che so cose su di lui di valenza molto seria riguardo a un non lontano passato, ma di cui mi frega poco o nulla. Che abbia 62 anni e non meno è casomai un rafforzativo di stronzaggine. E poi, per finire, io produco su cose che conosco, e non mi appoggio su un articolo di qualche anno fa - come ammette - o sul solito articolo d'epoca di Repubblica, ovviamente senza leggere i semplici chiarimenti successivi nell'intervista sul Corriere della Sera.
Ad usum delphini, faccio presente che Enrico Rovelli non è mai stato un infiltrato della Questura (e di Calabresi). Henry entrò nel Circolo Anarchico della Ghisolfa a 17 anni con grande fervore. Studiava belle arti. Era di Bollate, e il papà lavorava alla Citroën. Anni dopo la grande passione per la musica e l'organizzazione lo portò ad aprire nella stessa Bollate un locale leggendario, la Carta Vetrata. Personalmente, facevo il filo alla guardarobiera.
Calabresi, sapendo che era ricattabile per via del locale rock, gli revocò la licenza più volte, chiedendogli informazioni sui compagni della Ghisolfa, vittime sacrificali (intoccabili i fascisti, ma anche il PCI) di quel momento storico. Enrico parlò con i suoi compagni informandoli (è un fatto) e diede parziali e irrilevanti informazioni senza mettere nei guai nessuno. Forse un po' una volta, ma non si trattava di brava persona. Tutto ciò dimostra anche quanto sia stato fumoso e approssimativo quel momento storico.
Grazie a quel fiume di balle Rovelli riebbe la licenza e, anni dopo, continuò la disinformazione "credibile" a livello centrale con lo pseudonimo di Anna Bolena. La messinscena (ripeto, si rideva della cosa, mi dicono) non fece male a nessuno, anzi gli permise di farsi aprire San Siro per la musica e di fare uscire Vasco di galera (droga ricreativa) con un semplice fax ministeriale. Quando uscì l'articolo di Repubblica Vasco si ritrasse, non facendo una bella figura.
Questi i fatti, ad uso delle persone pensanti. Infine, vi saluto, esseri normali o merdacce che siate, ricordando che io, al contrario dell' Effimero, non l'ho citato per cognome. L'ho fatto in scienza e coscienza.
UN'ultima cosa, io non ho mai millantato alcunché in vita mia. Ho fatto e vissuto. Ἔργα καὶ Ἡμέραι"
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