
E' mai possibile, o porco di un cane (cit.) che Mogol ci sfracelli le balle con cose ridicole e, con la scusa del genetliaco, riempia ancora senza lode i giornali e la Rete? Contento per i suoi novant'anni, ma poi per il resto è sempre il solito Giulio Rapetti-Mogol che scassava gli zebedei come quando di anni ne aveva molti di meno. La trovata recente è che, a suo dire, Battisti e Mango gli parlano dall'Aldilà, un po' come Red Ronnie con Hendrix. Sono felice per loro, ma detto ciò un po' di verità non guasta. Per prima cosa, i grandi testi di Mogol, vere opere d'arte eccetera. "Ragazzo solo ragazza sola" ("Space Oddity") è un grande testo? "La gallina coccodè" fa il paio? Guardate, pure "Emozioni" mi fa incazzare quando cita l'uomo che picchia una persona solo perché era stato "un po' scortese". E la continue storie d'amore e di abbandoni. Io ho sempre apprezzato la musica, specialmente con Battisti e Mango, ma non solo. Ho apprezzato la loro cultura.
Mogol è una sanguisuga. Fare il testo di una canzone non è difficile. E' solo un fatto culturale. Infatti quasi tutti i cantautori, anche quando hanno lavorato con parolieri esterni, sono partiti dalle loro idee, e hanno solo avuto un po' di aiuto ogni tanto. Faccio un telegrafico esempio su me stesso. Se guardate nei dischi di Patty Pravo, vedrete il mio nome tra gli autori di "Miss Italia" e "DàI sali su", cover di due brani dei canadesi Styx. I testi italiani li ho scritti completamente io. Gli autori Rca non si raccapezzavano. Io ho chiesto aiuto solo a Paul Jeffery per avere una interpretazione precisa del testo originale. Penso che in questi casi occorra rispettare gli autori originali (alla faccia di "Space Oddity").
Insomma, non ho preso i diritti Siae (milioncini che all'epoca sarebbero stati fondamentali) solo perché anche Paul e Nicoletta vollero firmare i borderò. Io ero iscritto e loro no. Per amor di verità, Patty Pravo, mentre non ero a Roma in studio, in "Come Sail Away", sostituì la mia "ma guarda un coro d'angeli" con "conglomerato angeli"...
Il mondo degli autori è sempre stato fonte di grandi guadagni, attualmente azzerati. Poi, a ben vedere, i testi migliori di Paolo Conte sono quelli di Paolo Conte. Idem per Mango, che ha scritto diversi libri di poesie. E via dicendo. Come chiosa, ricordo che il testo più bello, dissacrante e poetico degli anni Sessanta lo ha scritto tale Paolo Villaggio con il suo amico Faber: "Re Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poitiers". E' mai possibile, o porco di un cane?...
Nella foto la mia busta interna dell'album "Odissea" di Mango
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