Dedicato a quegli imbecilli... FB 2021

Pubblicato il 14 agosto 2025 alle ore 11:26

 

SONO PASSATI QUATTRO ANNI, E QUESTO "MERAVIGLIOSO" GOVERNO, OLTRE CHE AZZERARE LE MULTE AI "NO COVID", NE HA INSERITI UN PAIO - MEDICI - NEI PROTOCOLLI MINISTERIALI...

 

Colgo l'occasione della vaccinazione anti-covid che farò domattina a Milano-Trenno (il famoso "drive through") per ricordare a noi ragazzacci con meno di settant'anni che per la nostra generazione trattasi di prassi ben conosciuta, e dall'infanzia. Negli anni Sessanta il Servizio Sanitario Nazionale c'era e funzionava bene. Noi bambini venivamo vaccinati a scuola da premurose (o magari anche nerborute... ) infermiere, ed era OBBLIGATORIO. Ne avevo accennato tempo fa mostrando l'immagine terribile di uno stanzone pieno di polmoni d'acciaio con dentro bambini e adulti, condannati a una vita da infermi.

Le vaccinazioni fondamentali furono due: quella antipolio, somministrata semplicemente con qualche goccia di liquido rosso sopra una zolletta di zucchero, e quella antivaiolosa (il vaiolo per secoli ha fatto stragi) un po' più brutale, con una siringa dalle punte cortissime, a mo' di cerchio, che veniva premuta sulla spalla. La mia reazione fu brutale, al punto che mi venne anche una crostina che durò giorni. In realtà quella lieve cicatrice, che ancora oggi dopo sessant'anni si intravede sulla spalla sinistra, indicava che il vaccino stava funzionando. Nel mio caso alla grande.
Ecco perché questa vaccinazione dovrebbe essere vissuta un po' meglio, e con meno comunicazione allarmistica. Io, comunque, domani vado...

 

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