
L'asmatica pazzia di Trump non ha risparmiato nemmeno la Svizzera, oberata del 31% di nuovi dazi nelle esportazioni Usa. Le Brigate Toblerone sono già state mobilitate, e i riservisti della Swatch sono pronti al peggio. Il demente alla Casa Bianca ha messo in piedi una mattanza che , purtroppo per loro, non porterà al popolo statunitense vantaggi per il lavoro e una nuova ricchezza, millantata da Donaldo Briscola. Al contrario, li costringerà a una rovinosa autarchia tecnologica e alimentare, basti pensare a tutta la tecnologia con firma Usa ma realizzata in Cina, a Shenzen. Non solo la Apple, ma i semiconduttori, le componenti mediche e mille altre cose. In un breve attimo di lucidità, lo ha capito anche Elon Musk, dopo aver buttato via gli ultimi due milioni di dollari per sostenere la Tenia Arancione. Ormai, credo che tutti i contratti statali a cui mirava siano stati firmati, i missili sono sulla rampa di lancio e gli svarioni ideologici in fase di rientro. Macchiavelli va oltre.
Tornando alla Svizzera, ricordiamo semplicemente la solida reputazione di Stato-rifugio per la Finanza mondiale più o meno ufficiale. E poco contano in prospettiva i famosi paradisi fiscali delle isole caraibiche, perché i massacri fiscali, finanziari e borsistici in generale passano sempre e comunque in Zona Guglielmo Tell. E noi italiani? Diciamo che a chi compra in Usa le Ferrari o il Parmigiano Reggiano poco importa di pagare di più. Qualcuno, erroneamente, pensa che saremo danneggiati da altri prodotti, come il Parmesan. Dimenticando però che il formaggio truffaldino è tedesco...
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