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Di solito, quando un artista famoso pubblica un "best of... " con i più grandi successi in carriera, o ha deciso di cambiare stile, o è intenzionato a cambiare Casa discografica. Non è il caso di Enya, l' artista irlandese che in dieci anni ha venduto 40 milioni di dischi nel mondo, e che pubblica in questi giorni "Paint the sky with stars", cd contenente 14 brani editi e due nuove canzoni. Enya, passata da Milano per le interviste di rito, sarà ospite del Festival di Sanremo del prossimo febbraio, tornando così sul "luogo del delitto" dove, nell' 89 presentò "Orinoco flow", brano che apre anche la nuova raccolta.
"Niente cambi di stile o di Casa discografica - racconta la bella musicista irlandese ex Clannad - ma la voglia, dopo dieci anni, di rivedere e ricatalogare momenti importanti della mia carriera. In più ho avuto la possibilità di tornare in sala d' incisione per le due nuove canzoni, quella che dà il titolo all' album e "Only if...". Capisco che le Case discografiche, per esigenze di mercato, stiano spingendo molti artisti a pubblicare raccolte di successi, per "stabilizzare" le vendite; ma non è il mio caso. E' un progetto interessante: una sorta di discorso musicale per rivedere i "colori" delle vecchie canzoni".
Di recente, i Fugees hanno campionato "Boadicea" (da "The Celts", disco "colonna sonora" di un documentario Bbc) per il loro hit mondiale "ready or not". Il commento di Enya è molto disincantato: "Credo che sia interessante dal punto di vista musicale, se realizzato nella maniera corretta e con il consenso dell' artista "originale". Nel caso dei Fugees c' è stata un' incomprensione, perché non mi avevano messo nei "crediti" della canzone. La mia Casa discografica si è mossa anche legalmente, ma poi sono intervenuta di persona, e la cosa si è risolta con una modifica sulla "ristampa" del disco e le scuse della band".
Enya, che ricorda con emozione l' incontro due anni fa con il Papa, ha un eccellente rapporto con i suoi fan: "Mi scrivono riempiendomi di complimenti e dicendomi che, per loro, è la prima volta che scrivono a un' artista. Questo mi inorgoglisce e mi fa capire quanto vario e particolare sia il mio pubblico. Concerti? Nicky Ryan, il mio manager, vorrebbe che mi impegnassi, e così la mia Casa discografica. Tutto sommato, farebbe piacere anche a me, ma mi manca il tempo per fare le cose per bene, tra dischi e promozione... ".
Bruno Marzi
Mia foto. Ragazza simpaticissima
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