Estra intervista a Giulio Casale Il Gazzettino 1999

Pubblicato il 17 agosto 2025 alle ore 18:44

Milano
NOSTRO SERVIZIO
Al terzo cd, "Nordest cowboys", in uscita il 13 maggio, finalmente l' alchimia si è compiuta. La musica rock viscerale ed essenziale dei primi Estra si è stemperata in un suono "ultradecennale", che sfiora i Beatles e i Kinks per arrivare ai giorni nostri. I testi dei brani si specchiano sulla realtà, e la mettono in croce, ovvero alla berlina. Un manipolo di "desperados" armati di chitarre sferra un pesante pugno in faccia anche alla natia e quieta Treviso, accusando senza mezzi termini il sindaco leghista "sceriffo", noto in tutta Italia per le sue levate di scudi a favore della "città pulita", magari impedendo agli extracomunitari di sedere sulle pubbliche panchine della stazione...
Parole chiare, comprensibili non solo per i tanti giovani fan di Giulio "Estremo" Casale, Abe Salvadori, Eddy Bassan, e Nicola Ghedin, che con il nome di Estra portano avanti la bandiera del nuovo rock italiano. C'è anche l' impegno ecologista sui generis di "Surriscaldando mia madre" (intesa come Madre Terra), l' amore soffocato di "Diversa e perversa" e "Will you be my love", il pathos di una "dark song" come la conclusiva "Vieni". Musicalmente straordinarie poi "Signor Jones", con un quartetto d' archi che sarebbe piaciuto a Paul McCartney innestato sopra un suono "perverso", e "Vorrei vedere voi", molto orientata sulle sonorità di tendenza.
Nasce appunto così, secondo noi, "Nordest cowboys", il terzo album "ufficiale", per la Cgd-East West. E' il loro piccolo capolavoro e, a tutt' oggi, certamente il miglior disco italiano dell' anno. L' album ha la produzione di Jim Wilson (Joe Ely) e ospita proprio in "Nordest cowboys" una coinvolgente e amichevole performance di Vinicio Capossela. <Con Vinicio . spiega Giulio Estremo Casale, autore delle canzoni - c'è sempre stata reciproca stima, e la voglia di fare qualcosa insieme. Ci divideva la concezione della musica, e i tempi tecnici. Essendo entrambi della stessa Casa discografica, abbiamo trovato il modo di creare qualcosa di molto ben riuscito... >.
Registrato all' "Esagono" di Rubiera, il disco nasce come ampliamento delle passate esperienze. <Ci sentivamo pronti per il passo successivo - spiega Giulio - e in Jim abbiamo trovato la persona giusta per catalizzare le nostre idee, come quella di utilizzare gli archi. L' intenzione, insomma, dopo "Contaminazioni", era di fare un disco "pieno di musica", e credo che ci siamo riusciti!>. E il Nordest, che pervade ogni canzone? <E' ovviamente una scusa per ampliare il discorso a tutto quello che ci circonda. E' il rifiuto dei disvalori della ricchezza facile e del denaro. Preferiamo ripartire, eventualmente, dall' amore, cos come lo presentiamo in molte canzoni dell' album. Gli Estra hanno appena terminato il video di "Vieni", brano che chiude il cd, e si preparano al tour estivo, non disdegnando apparizioni estemporanee in posti particolari, come recentemente a Marcon.
Bruno Marzi

 

Aggiungi commento

Commenti

Non ci sono ancora commenti.