
La smania del DopoSardegna non è ancora passata ma già gli schieramenti telegenici si riposizionano. Niente di male, se non fosse che, per esempio, attualmente a "L'aria che tira" una giornalista Rai - questo è scritto nel sottopancia - esprime chiarissime idee di Destra, tanto da far sorridere un incartapecorito e comunque lezioso Feltri. Diciamocelo, le trasmissioni "di approfondimento" ci hanno smantellato i coglioni (un pensiero ma non un'immagine, per carità, anche alle signore) e le figure invitate sono sempre più lombrosianamente riferibili. Brutti, sporchi e cattivi. Beh, sporchi no, perché per l'appuntamento in tv, anche alle sette di mattina, si tirano a nuovo come diciottenne/i debuttanti. La Legge del Buonanima (uomini sempre incazzati e mai più di cento parole; donne piacenti e con la testolina che fa semprre "no, no" come la famosa poupée) vale ancora oggi, anzi. Le facce però, e le parole, non mentono: è una generazione di noumeni. Il fatto è che non c'è più niente da dire. Il sincero abbraccio tra Conte, Schlein e Todde è una speranza. Il resto è fuffa.
Per essere più chiaro, ecco le "tribune politiche" di una volta...
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