Pax Romana? Magari... FB 2025

Pubblicato il 18 agosto 2025 alle ore 13:55
Sapete, questa voglia di far la pace in fretta dei due puzzoni di per sè mi dà molto fastidio. Una galattica Société des Affaires che calpesta corpi, idee, diritto e morale. Lo ricordo anche a quelle persone di Sinistra (più che altro veterani disillusi) che in qualche maniera hanno continuato a difendere presunti diritti di Putin; così come gli ebrei più o meno erranti, e non solo loro, sono stati e forse sono ancora sostenitori del circo delle menzogne. Trump, come un Briatore qualsiasi (e non si offenda quest'ultimo per il quale ho più rispetto. Guarda a che livelli... ) pensa alla Striscia di Gaza come a un gigantesco Club Méditerranée, forse non sapendo nemmeno che Netanyahu si era già portato avanti dando permessi di vendita e costruzione in quei territori, come ha già fatto anche in Cisgiordania. E non vi racconto nemmeno di petrolio, gas e altre cosucce. Insomma, un mondo fantastico per soli ricchi.
Rimpiango insomma la Pax Romana affermata da Cesare Ottaviano Augusto. Una volta assogettate le popolazioni con durezza e arroganza, i romani facevano del loro meglio per fare qualcosa di più che salvare faccia. Città, strade, circhi e teatri, e leggi giuste - per l'epoca - applicate con fermezza e integrità. La caduta dell'Impero d'Occidente, come ricorda la storia, fu prodotta in gran parte dalla perdita di questa spinta ed integrità. Che fare oggi, allora? Occorre far capire a certi personaggi che il Mondo è molt vasto, e l'oligarchia non è più di moda. Citando allora, in termini pratici e non cruenti, un famoso film: "Una piccola rivoluzione ogni tanto non fa mai male... ".

 

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