
Casualmente, ho rivisto la puntata di "33 giri" (Sky Arte, da un'idea dell'amico Stefano Senardi) dedicata a"Pigro" di Ivan Graziani. Album del 1978. Un disco perfetto. Ebbi la fortuna di inserire una mia foto nella copertina interna (quella grande, volutamente mossa) nell' album forse migliore di quello che era una grande amico, un musicista che ho sempre rispettato tantissimo e che mi ha dato il piacere della sua sincera amicizia. Un fuoriclasse insomma. I figli Tommy, batterista, e Filippo, cantautore anche lui, assieme alla loro mamma Annina ne tramandano con grande etica il lavoro e lo spirito rock. Tra Anna e Ivan fu grande amore, tragicamente interrotto sul più bello da una malattia cattiva, perfida e stronza che lo ha portato via il primo gennaio 1997 a soli 51 anni.
Ivan era una persona divertente, che vedeva sempre il meglio delle persone e dalla vita. Anche nei primi anni a Milano, quando la giovanissima coppia tirava la cinghia, erano comunque sereni, con lui che, sposato con la bella figlia del segretario comunale di Novafeltria. per campare disegnava fumetti erotici per una rivista svedese. Poi l'Anonima Soud, Battisti e il tour con Venditti: apertura e chitarrista. C'ero anch'io spesso e volentieri in camerino con loro prima dello show, quando partiva come un rito pagano la "gara di cazzate" con i Due che si prendevano in giro sul rispettivo repertorio, e Ivan vinceva spesso citando Elton John come musa di Cicalone. Tempi meravigliosi e irripetibili.
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