
Per educazione e cultura, non affondo mai l'uncinetto (il coltello è inelegante) a difesa della mia eticità. Di più ancora, non cito mai le singole persone, per rispetto - comunque - e buon vivere. Non sopporto la malafede, le bugie, varie ed eventuali, e leposizioni preconcette. Questo però è un post pubblico, e si può riprendere. Peraltro, cancellerò il signore dai miei contatti. Appunto, il signore che compare in calce, nell'immagine, ha provocato riprendendo un articolo risibile di tale "Ele. Cam.". Ho interloquito trovando la cosa bugiarda e di cattivo gusto. Un'idiozia (il massimo di insulto). Se una persona ha subìto violenze e soprusi, e ne ha visti altri, è "chiaramente finanziato e guidato dai soliti ignoti" (Chi? Capannelle?) se decide di passare alla carta bollata, magari con un legale pro bono. Insomma, mi ha risposto, anzi mi hanno risposto in due dallo stesso cognome. Io ho brevissimamente replicato in toni pacati ma, dato che ho una certa verve e capacità di linguaggio, ha pensato bene di cancellare le risposte. Lui nega, ma di fatto sono sparite, e le ho guardate tutte, mentre le loro sono rimaste.
Ci sono persone che in àmbito locale assumono per ruolo o per età un prestigio e titoli immeritati. Lasciando la mia vecchia Vercelli per la Lombardia mi viene spontaneo osservare senza condizionamenti per quieto vivere. Io, l'unico Ferraris che ho ammirato e di cui ero giovane amico, è stato Ferraris II, all'epoca direttore del fu Albergo Savoia e prima Campione del Mondo di calcio...
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