Dobbiamo tenere vivo il senso dell' orrore

Pubblicato il 24 agosto 2025 alle ore 10:57
Il collega Andrea Malaguti si alza presto la mattina. O va a dormire molto tardi. E' lui che redige la newsletter che ogni mattina mi inoltra La Stampa. Il titolo gliel'ho rubato, e lui stesso faceva riferimento addirittura al Vangelo di Matteo, e siamo molto lontani dal Deuteronomio. «Oportet ut scandal eveniant», cita.
Ecco, il senso dell'orrore. Quello che dobbiamo capire noi che siamo al sicuro non solo nelle nostre casette ma anche in una realtà pacifica (malgrado quello che dice il Governo e le ditte di allarmi per vendere paura e odio) è che ogni mattina facciamo i conti con nuovi morti, bambini affamati, orrori nel nome di una religione cattiva, intollerante e fanatica. Che poi non è nemmeno religione. E diventata un'altra cosa: follia collettiva.
A questo punto, vista l' "impotenza generativa" - vi evito il "latinorum" - della politica europea, che dovrebbe essere in prima linea, dovranno essere per forza gli stessi israeliani - i tanti non fanatici e perbene - a fermare questo orrore, con ogni mezzo. Anzi, mi avventuro oltre. Lo stesso Mossad, che aveva avvisato senza volutamente essere ascoltato, dovrebbe mettersi di traverso. Anche le spie hanno un'anima migliore di fanatici e politici. E più onore.
L'immagine terrificante è quella ai campionati europei under 20 di atletica. Lo staffettista della 4x100 israeliana Perez fa il gesto del taglio della gola nel momento della presentazione. Una cosa orribile e disumana, ancora di più per un ventenne. Questi giovani sono già soldati (ferma di due anni) e pieni di odio religioso. Nell'ordine, Nike dovrebbe vergognarsi (ho le loro scarpe) e troncare qualsiasi sponsorizzazione. Lo sport mondiale dovrebbe far chiudere bottega a questa gente, e subito.

 

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