
Le assurdità da rigaccia blu lunga tre chilometri sono spesso divertenti. Oggi non posso che sentirmi "più meglio", e più ancora. E' per fortuna un ricordo quanto successo, giusto due anni fa stanotte, che mi ha visto entrare sulle mie gambe al pronto soccorso dell' ospedale Fornaroli di Magenta, e poi stramazzare sulla lettiga. Ho già raccontato: un diabolico mix di coronarie molto otturate e polmonite da pneumococco silente da mesi. Anche in ospedale se ne sono accorti dopo tre giorni. Il flusso sanguigno era al 22 per cento, con conseguente serio ingrossamento dell'atrio sinistro (o come si dice. Non so). Conciatissimo, insomma. Ma comunque con un fisico che di base mi ha permesso di recuperare al meglio. Attendo con grande ottimismo il prossimo controllo a primavera per definire alcune cosette in sospeso.
Su queste pagine, è vizio di molti raccontare tutto, e di più, di se stessi. Io ricordo questa circostanza per invitare i miei coetanei e non a un controllino. Il cuore spesso è silente finché non stramazza peggio del mio, con infarti e via dicendo. L'angioplastica, cioè il ristabilimento del corretto flusso coronarico, è una procedura seria se si è collassati, mentre è una cazzata (insomma... ) se si sta bene in senso generale, prevenendo così situazioni anche letali.
Non lo dico per spaventarvi, cari amici, ma... per spaventarvi. A me è andata molto bene, e solo una certa pigrizia da scampato pericolo mi ha fatto riprendere troppi chili. Ci sto però lavorando.
Un'ultima cosa. Se purtroppo vi capitasse di visitare vostro malgrado i nosocomi, per favore dopo non fate su giornali e altro i soliti ringraziamenti a sanitari e infermieri, nome per nome. Loro preferiscono vedervi stare bene, e basta. Meglio un sorriso, una battuta al momento giusto o un caffè se li incontrate per strada. Magari corretto grappa.
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