Ibrahim Ferrer intervista IL Gazzettino 2000

Pubblicato il 25 agosto 2025 alle ore 22:48

Non è solo Carlos Santana a vivere una seconda giovinezza artistica. Il pirotecnico imporsi, a livello mondiale, del suono latino-americano, caraibico, o tex-mex che dir si voglia, ha riaperto giochi chiusi addirittura da quasi quarant' anni. Storie vere e quasi leggendarie. Nel 1962 Ibrahim Ferrer, che all' epoca aveva 35 anni, era in tournée europea con un gruppo di musicisti cubani. "Fummo colti di sorpresa dalla "crisi dei missili", e il mio sogno di girare il mondo come musicista si infranse". Prima di tornare in auge grazie al film di Wim Wenders "Buena Vista Social Club", e all' intuizione musicale di Ry Cooder e Nick Gold, il grande cantante cubano di "son", con una certa ragione definito "il Nat King Cole di Cuba", per la sua capacità di creare forti sensazioni con la bella voce, ebbe momenti di grande sconforto. Lo stesso Cooder ricorda di averlo trovato mentre faceva il lustrascarpe; anche lui vittima del "periodo especiàl" a causa dell' embargo Usa.
"Mi è stata data una seconda grande occasione - dice - e ho finalmente dato un senso al mio destino di artista giramondo. Ho la salute e una grande voglia di vivere. Sto già preparando un nuovo album, e parteciperò alla seconda parte di "Buena Vista Social Club" con tutti i vecchi amici". Gli amici sono, naturalmente, il pianista 81enne Rubèn Gonzalez, vero fenomeno in bilico tra salsa e jazz, "mano" caldissima sui tasti e tecnica da concertista. "Il primo ad arrivare e l' ultimo a smettere di suonare", ricordano i presenti alle registrazioni cubane con Cooder. Anche Gonzalez se l'è passata brutta prima del grande "recupero" umano e culturale di tre anni orsono. Creduto finito a causa dell' artrite che gli riduce la mobilità, per dieci anni ha dovuto mendicare un pianoforte nelle scuole di danza e sportive dell' Avana, non possedendone più uno proprio in casa.
Il "miracolo laico" istigato da Wenders e Cooder ha ritrovato musicisti dalle capacità tecniche intatte, se non migliorate, come nel caso della cantante Omara Portuondo, la più giovane della compagnia, e del mitico Compay Segundo, 93enne perno spirituale, e fisico, di tutto il progetto. Fuma sigari Avana, vuole un sesto figlio dalla giovane compagna, e ricorda che sua nonna morì a 112 anni. "Io, se possibile e se non do disturbo al padreterno, vorrei stare qui anche di più!", dichiara sorridendo l' autore del "Chan Chan". Miracolo nel miracolo, tutti i protagonisti del film "collettivo" attualmente posseggono una propria orchestra, e girano freneticamente il Mondo. Sono passati tutti in Italia, recentemente, ottenendo un enorme successo di pubblico. E' solo voglia di "Caribe" non inquinato dal business commerciale dei "nuovi eroi" Ricky Martin E Enrique Iglesias, o c'è di più?
"Se fossi capace - conclude Ferrer - canterei anche il "rap"!... La musica è bella perché non ha confini, e non esistono mode e generi, ma solo bravi musicisti. Comunque, ho già un bel daffare con il son, la salsa, il merengue e tutto quello che si può cantare proveniente dalla mia terra. Continuo ad andare avanti e a fare progetti. Credo che mi sarà concesso il tempo necessario per portarli a buon fine!".
Bruno Marzi

Nella foto: Ruben Gonzales

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