Sappiamo tutti cosa sta succedendo: merda su merda di quattro o cinque personaggi che con mezzi vari detengono il potere in varie parti del mondo. In più ci sono le tragedie locali, come quella di Crans-Montana, nella quale la Svizzera sta dando il peggio di sè. Dovrebbero capire che anche il segreto bancario è caduto, e difendere in qualche maniera l'indifendibile è oltraggioso verso i morti e chi soffre per sempre. Ci metto anche Garlasco, che si sta dimostrando il coacervo del peggio che fuoriesce dalla commistione di vari poteri, logge, legge presa in giro e quant'altro. Ognuno di noi, poi, potrebbe tranquillamente mettere il proprio carico di ingiustizie varie ed eventuali. Una schifezza, insomma.
Alla fine, però, quella famosa madre sempre incinta sta partorendo la dovuta eccezione. Negli Stati Uniti, per esempio, sindaci e governatori si stanno ribellando a Trump, che sta facendo le peggiori cose consapevole che le elezioni di mezzo termine di novembre cambieranno la geografia politica degli Stati Uniti, e forse sarà lui, fisicamente, ad essere mandato in Groenlandia.
Chissà perché, questa beluina reazione mi è venuta fuori con la visione di "Spartacus: House of Ashur". per chi non lo sapesse, trattasi dell'ennesimo spin-off della serie di Starz, nata anni fa per mostrare in maniera verosimile la vita dei gladiatori in un celebre Ludus di Gaeta. La bigotta società americana, come sappiamo, con la sue mille chiese si indigna per molte cose, a partire da ogni tipo di minoranza, geografica o sessuale. poi però non si limita ai legal e medical drama, ma sfoga le pruderie con qualsiasi scusa.
Ho iniziato a guardare la serie incuriosito dalla novità di una donna gladiatrice numana (Tenika Davis) che poco alla volta fa il culo agli omaccioni.
Già nelle serie precedenti le scene di nudo, anche maschile, erano numerose, con atti sessuali estremamente verosimili. In questa edizione tutto è diventato parossistico, con la nobiltà romana preda di mille perversioni, e la nobile arte gladiatoria trasformata in telenovela, con fisici sparati da palestra e anabolizzanti (c'erano all'epoca?) e pistoloni al vento da filmino porno. C'è pure un'avirazione. E noi che arrossivamo nel vedere il finale de' "L'impero dei sensi" di Oshima... Mi fermerò, però, nel momento della discesa della fanciulla in arena.
Tutto questo per dire cosa? Che la serie, pur a pagamento, è visibile a tutti, e conduce sempre alla metafora dell'uomo forte e di successo (semel in anno anche una donna, ma quante ne passa... ). L'impressione è che anche l'Hollywood delle serie tv si senta sdoganata da questo andazzo di lassez faire e di impunità che è il messaggio forte di Trump, l'erotomane che amava le giovanissime sulla famosa isoletta. Per dirla poi con la storia romana, cominciano a sembrare gli ultimi giorni di Pompei. Sperém...
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