Mala tempora...

Pubblicato il 13 gennaio 2026 alle ore 21:17
Più che correre, galoppano. Mai come in questo momento il gossip televisivo di bassa lega impera nei programmi di "informazione e approfondimento" sulle varie Reti. I pluripremiati esperti del cazzeggio dolens - alcuni veramente pessimi e ignoranti - imperversano in maniera imbarazzante nei programmi che ormai parlano solo di Garlasco, Crans-Montana, Famiglia del Bosco, Venezuela e ovviamente i delitti passionali che ormai quotidianamente formano il palinsesto televisivo in fieri. Io (noi) me la cavo con le registrazioni che riducono il tutto ai dieci minuti che interessano. Forse meno. Strategia di basso Potere? Gli accumuli emozionali servono anche ad allontanare le persone (leggi: popolo) dalla sempre più dura realtà.
Per esempio, nessuno parla della manovra delinquenziale del Governo Gioggia che, rischiando di perdere il referendum sulla Magistratura (vota NO!) ha fraudolescamente anticipto la data elettorale al 30 marzo, contravvenendo alla norma di Legge dei novanta giorni per raccogliere il mezzo milione d firme (con margine per le contestazioni) necessario per validare. Il comitato (PD, Cinque Stelle eccetera) ce la farà comunque, magari ripristinando i mitici gazebi per la raccolta nelle piazze.
Il problema è ridicolmente ma dannatamente serio. La nostra Democrazia si frantuma diuturnamente, nella totale indifferenza di "Quelli che... " (cit. High Level). La bassezza intellettuale (e la palese e ridicola partigianeria) si nota proprio in questi frangenti. Garlasco è il must più serio, perché trattasi di omicidio irrisolto. Ad affermare il contrario sono una masnada di poveri di spirito: esperti del put, giornalisti dell'amen, ufficiali dell'Arma imbarazzanti, avvocati al sesto grado sugli specchi, e via dicendo.
Il gioco del momento, da parte di questi poveracci/e è insistere sulla colpevolezza di Alberto Stasi, che continua a ritornare utile a molta gente, compromessa nel prossimo futuro. Cannucce di Estathé volanti, monili "dnafagici", e ricostruzioni tipo "sega africana" (una volta mi chiesero come funziona. Ma avete avuto un'infanzia decente?) che stanno contraendo ulteriormente i famosi ventitré minuti di pazzia del povero Alberto. Poi si parla dell'inattendibilità di testimoni vecchi e nuovi, di vestiti nel canale, di porte sul retro ma - attenzione! - di assoluta innocenza per molti personaggi chiacchierati.
Il Festival dei Parenti Serpenti sta per finire; o iniziare, dipende. Forse nessuno ha notato che Le Iene hanno atteso due mesi per mandare in onda un servizio, consentendo così agli inquirenti di sentire i diretti interessati. E, a quanto pare, il "testimone sicuramente inattendibile", come lo definisce l'arguto e paziente avvocato De Rensis. Io voglio ricordare una frase sfuggita, mesi fa, alla mamma Poggi incalzata da un microfono, e che ricordo perfettamente: "Ho già perso una figlia; non vogliono perderne un altro... ". Ma che cazzo voleva dire?

 

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