Negli ultimi giorni, e nelle ultime ore (massì: diciamolo. Da sempre) la premier Gioggia Meloni ha l'insulto facile - per poi ritrattare, a volte, sommessamente - nei confronti della Magistratura, delle Istituzioni e in generale verso i più profondi princìpi costituzionali. Non lo fa per cattiveria - per carità - ma per tirare la volata alle istanze della sua parrocchietta fascistoide e supina a Trumpf. Non lo dico io, che conto nulla, ma i fatti. La cosa più esecrabile. però, è che un Primo ministro dica bugie, sport peraltro diffusissimo a livello mondiale in politica/economia/etica. In tempi vicini lo ha fatto (più per interposta persona: i suoi vassalli) nel confronti di Mattarella, che ha difeso il ruolo super partes del Consiglio superiore della Magistratura. Quelli di Fardelli di Taglia hanno attaccato, poi lei ha sublimato: "Il Presidente ha fatto bene". Ma il danno era fatto. Poi se l'è presa con i 750 euro pagati al "delinquente" straniero (mi dicono con piccoli reati e, grazie alla famiglia, in piena reinegrazione sociale) mandato in Albania anziché in un centro provvisorio italiano in attesa di verifice amministrative. Un giusto e piccolo rimborso, insomma. Poco conta del quasi miliardo speso per l'inutile struttura albanese, che mantiene in vacanza forzata circa trecento bravi agenti e funzionari di polizia. Tra l'altro, con meno di quei soldi la Rai avrebbe comperato gli interi diritti per la diffusione delle "nostre" Olimpiadi. Un mio post di pochi giorni fa ha avuto, in questo senso, un riscontro eccezionale. Grazie.
Ultima ma non ultima, la faccenda della "Sea Watch" e del suo capitano Carola Rackete. Ricordo. Furono bloccati da Salvini che cavalcava la campagna anti immigrazione, mentre le navi umanitarie, accusate di complicità con i trafficanti (al massimo di mediazione per le vite da salvare) venivano ostacolate, con S.O.S. considerati in ritardo e centinaia di vitime innocenti. Ebbene, il Tribunale ha liberato la nave, considerata innocente il capitano e riconosciuto un danno di 75.000 euro. Apriti cielo! Maloni è andata immediatamente in televisione (quella pubblica, che paghiamo. Poi gli altri amichetti hanno rilanciato) accusando apertamente la Magistratura di - cito - "una sentenza assurda" e "Il compito dei magistrati è premiare chi si vanta di non rispettare la legge?”.
Ipse dixit. Diciamo la verità. La Destra trema per una possibile sconfitta nel referendum sulla Magistratura e la sua indipendenza. Saranno seppelliti da una marea di "NO" e questo spaccherà maggioranza e certezze. Come accadrà in Usa a novembre per le elezioni "mid term" che decreteranno la fine del criminale regime di Trumpf, tanto cari agli italici lidi. Il voto - ricordiamocelo - è l'arma civile e non violenta più potente di tutte.
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