Questo è il problema. Mobilitando ovviamente il suo staff, i servizi segreti, la polizia a vari livelli, macchine o aerei di Stato (mah... ) la nostra "amata leader", tra un raid e l'altro sull'Iran e una situazione letteralmente esplosiva in evoluzione minuto dopo minuto, ha trovato tempo e modo per andare a Nola al funerale del "piccolo Domenico". Massimo rispetto per la tragedia personale di una famiglia toccata prima dalla speranza e poi da un assurdo esempio di malasanità ridicola se non fosse tragica. E meno male che non le venga in mente di consolare la "famiglia nel bosco" o di dare per scontate le ragioni di un marcio rappresentente delle Forze dell'ordine che discredita la totalità delle persone perbene che quotidianamente rischiano l'incolumità in un lavoro difficile.E penso al grande Pertini a Vermicino, alla nobiltà di gesti che vengono dal cuore e non dalla bile. E' questo il mondo alla rovescia delle Gioggie, degli Aranciati, dei fanatici sionistri, dei pertoldollari tornati in auge. Un mondo "demmerda" in cui le tantissime anime perbene faticano a mantenre la dignità. Perché allora nella Cattedrale di Nola, cara signora? Di certo non per "vera" umana pietas, ma certamente per un disegno elettoralistico e per tentare di arginare la crescente marea dei NO al prossimo referendum sull'indipendenza della magistratura dal Governo di turno. Però a questo punto, con il Governo spagnolo, di fronte all'arroganza e ignoranza di un certo potere, diremo semplicemente: "No pasaràn"...
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