Casualmente, a commento di non so quale cosa normalissima, mi arriva la solita banalità da sottosviluppato, capiente di trenta parole a vocabolario (spesso sbagliate), che per autolesionismo - mio - vado a verificare sulla sua pagina. Il nulla, se non che le sue immagini preferite, prese da gente del suo livello, sono, nell'ordine, un tizio che piscia sul simbolo del PD e una cacca deposta sullo stesso simbolo. Non mi meraviglio di certo, ma ricordatevi, amici, che queste persone sono quelle che magari lavorano di fianco a voi e fanno battute salaci sulla "figa" di turno; sono quelli che dicono di aggiustarvi qualcosa di rotto, più facile con l'auto, e poi anziché la fattura presentano all'incasso un bigliettino scritto a mano ...perché ti fanno lo "sconto" e, per chiosa finale, ti parlano in dialetto ("suma nui... ") e ti danno una pacca sulla spalla. Sono quelli che adorano Bruno Vespa, Maria la Sanguinaria, credono a Retequattro, fanno la caccia all'immigrato (a volte non solo verbale) e via dicendo. Potrei andare avanti a lungo ma... ci siamo capiti.Sono usciti, a vario titolo, dalle fogne perché non c'era più spazio, sono devoti ai Santissimi ma tirano le Madonne. Sono cittadini modello ma picchiano la moglie e i figli, i quali, cito "I mostri", alla fine si vendicano atrocemente. Un'immondizia normale, che comincia con un insulto risibile, e finisce con il voto a gente come loro. Le ultime prove elettorali, in Italia e all'Estero, ci danno nuova confidenza, se non proprio speranza nei giovani meno ammorbati. Quello che resta indecente, però, è l'algoritmo di scemenza artificiale che permette una merda su un simbolo di democrazia, e ti banna se mostri una tetta. Memento: mai contro vento! Mi raccomando... E un saluto al buon Minguzzi.
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