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E' un freddo gioiello dell' Alaska, con doppio passaporto svizzero; ma è anche un business da otto milioni di dischi venduti all' esordio. Ventuno anni, quarti di nobiltà partecipando ai tour di Neil Young e Dylan, Jewel è già stata in Italia ad aprile per lo show radiofonico "Montecarlo nights" e poi a Mantova per l' apertura del "Festivalbar". A Milano si è esibita per duecento persone stipate nel mitico "Zelig", casa madre dei cabarettisti delle nuove generazioni. Da sola con la chitarra, e con alcuni problemi tecnici che hanno interrotto lo show al primo brano, la bionda e un po' appesantita ragazza statunitense ha raccontato le sue storie musicali semplici, costruite su pochi accordi, ma molto coinvolgenti, grazie anche alla particolare vocalità, che l' avvicina all' amatissima Ricky Lee Jones, come lei stessa ha precisato durante l' incontro pomeridiano.
"Molti critici frettolosi - ha dichiarato - mi paragonano a Joni Mitchell. Non che non apprezzi e mi ispiri alla grande cantautrice canadese, ma mi sembra un po' riduttivo. Le mie storie rispecchiano la vita dei giovai della mia età, ricca di problemi. L' Alaska, Paese dove ho vissuto una parte della mia vita per poi seguire mia madre a San Diego in California, è una specie di mondo a parte, dove anche i ragazzi non si comportano come i loro coetanei che vivono a mille chilometri di distanza. Io sono cresciuta con quelle sensazioni".
Poi Jewel Kilcher ha girato l' America con la sua chitarra in lungo e in largo, forte dell' album "Pieces of You", pubblicato nel '95 e ore riedito dalla Cgd, e di un ampio credito da parte dei discografici, alla ricerca di nuovi talenti.
"I manager e le Case discografiche, in momenti di crisi come questo, seguono l' onda cercando di proporre "cloni" di artiste di successo. Adesso funzionano le ragazze come me e Fiona Apple... Ma io ho fatto centinaia di concerti per arrivare alla notorietà, e nei momenti duri ho avuto il conforto di maestri come Neil Young, a cui telefono sovente, e Bob Dylan. Quando ho aperto i suoi concerti per lui non era un buon momento; eppure con me è stato prodigo di consigli. Una volta, di fronte a ventimila persone, mi ha detto: "Vai su tranquilla e non farti intimorire: è solo una tappa in più sulla strada del successo!"".
Jewel sta scrivendo un libro di poesie: "E' una mia vecchia passione. A differenza delle canzoni, le poesie sono spesso autobiografiche. Mi hanno anche offerto due milioni di dollari per un altro libro. Saranno delle piccole storie che parleranno sia di me sia di altri argomenti". Non paga, Jewel sbarca anche a Hollywood: "Il film si intitola "To Live On" e io sono la protagonista femminile, accanto a Toby McGuire, attore già utilizzato dal regista Ang Lee per "Tempesta di ghiaccio". La storia racconta la vita nelle fredde terre di confine americane nel Secolo scorso. Finito il film, tornerò a pensare al nuovo album, previsto tra un anno. E' difficile mettere assieme le esperienze di una persona che, come me, è cresciuta molto... ".
Bruno Marzi
Foto di repertorio (per adesso)
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