Ho resistito per giorni, tralasciando le mirabolanti sceneggiate garlaschesi, però quando è troppo è troppo... Stamane "Mattino Cinque" e "Storie Italiane" hanno dovuto giocoforza occuparsi degli sviluppi legati ad Andrea Sempio e alla lettura degli oltre tremilacinquecento "pensieri stupendi" postati da Andreas - nom de plume - su un sito di cui io, anima pura, non sapevo neanche l'esistenza e dedicato all'arte della seduzione. Beh, non proprio. Piuttosto un coacervo di frustrati e, in certi casi, malati di mente che avrebbero da tempo essere stati ben attenzionati dalle Autorità.Federica Panicucci, a "Mattino Cinque", ha prodotto i post pesantissimi di Sempio che, cito a caso, spiegava che stuprare è un atto liberatorio che fa bene alla specie e alle mamme (???) e di cercare in proposito indicazioni nel dark web, che sembrava frequentare con assiduità. Poi ricordava, presentandosi al resto del gregge, che lui non sfogava la sua aggressività timida sulle donne ma su se stesso, quando - lo dice lui - si tagliuzzava e aveva problemi di droga. Ne è uscito un affresco a tinte fosche (come direbbe il generale "raccapriccianti"). Un bel pezzo di cronaca narrata con puntualità, nell'attesa dell'interrogatorio di mercoledì mattina in Procura a Pavia.Per contro "Storie Italiane" ha visto una evidentemente imbarazzata Eleonora Daniele reggere un canovaccio frusto e frustrante portato avanti dai soliti noti Cassese, Garofano e Compagnia danzante. Compagnia che da tempo ha oltrepassato il limite della decenza. La Daniele ha riportato solo, forse per imposizione redazionale, le trascrizioni dei post non sessuofobi e alienanti, evidentemente patologici. In uno Sempio confessa la sua verginità a 22 anni e il poco interesse per l'amore fisico. Garofano ha dato il meglio di sè dicendo che i post sono "quelli normali di un ragazzo di quella età". Normali? Poi, ad un certo punto, riferendosi sostanzialmente alle nuove indagini e all'incidente probatorio, ha definito il tutto come "forzature". La supponenza e la presunzione veramente ignorante di quest'uomo è un'offesa all'Arma. Cassese non è stato da meno, glissando su verbali monchi, indagini fallaci, bugie e quant'altro, e ovviamente citando come colpevole - più volte - quel bravo carabiniere di Marchetto, che a mio giudizio appartiene alla categoria dei "mazziati" senza colpa. Entrambi, generale e colonnello per grazia ricevuta, sono evidentemente alle corde, nell'attesa, a bocce ferme, di essere a loro volta giudicati nel merito; aspetto del quale si rendono ben conto.In conclusione, ricordo con orgoglio e saggezza gli anni della mia, di adolescenza, e quell'autunno in cui, poco più che quindicenne, conobbi il vero sesso e l'amore pulito per le ragazzze. Per fortuna, direi... Anche all'epoca c'erano problemi, in quel 1969, ma la vita ti aiutava e gli amici non erano la brutta copia di esseri umani annoiati. Sarà che per me il seduttore rimane quello spiegato bene, grazie alla filosofia, del danese Søren Kierkegaard. Tant'è che lo portai con me pure alla Maturità classica.
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